Scuola musicale, una cooperativa per la ripartenza

2 Dicembre 2020

LANCIANO. «Non c’è l’esternalizzazione della scuola civica di musica. Ci sarà l’affidamento a terzi dei servizi di pulizia, custodia e dei contratti degli insegnanti perché per legge il Comune non...

LANCIANO. «Non c’è l’esternalizzazione della scuola civica di musica. Ci sarà l’affidamento a terzi dei servizi di pulizia, custodia e dei contratti degli insegnanti perché per legge il Comune non può più gestirli direttamente. Cercheremo una cooperativa per questi sei mesi per far ripartire la scuola ora, poi procederemo con un bando». È l’assessore Marusca Miscia a chiarire, in consiglio comunale, il destino della Scuola civica di musica.
Da tempo si dibatte sul suo futuro; ora a sollevare la questione nell’assemblea civica, ancora una volta, è la minoranza con una mozione firmata da Tonia Paolucci e Riccardo Di Nola (Lia), Graziella Di Campli (Fi), Errico D’Amico (Udc), Angelo Palmieri (gruppo misto), Antonio Di Naccio (Lega), Gabriele Di Bucchianico, Paolo Bomba e Roberto Gargarella (Fdi). Nel documento, illustrato dalla Paolucci, si chiedeva al sindaco e alla giunta «di continuare a gestire direttamente la Scuola civica, di pubblicare il bando per soli titoli, per formare una graduatoria utile a formulare i contratti per l’insegnamento e cancellare le ombre che ci sono nella gestione della Scuola stessa».
Ma dopo ore di discussione è stata respinta con 15 voti contrari, quelli della maggioranza, e 7 favorevoli. «Dallo scorso anno ci sentiamo ripetere che non ci sono problemi e che non ci sarà alcuna esternalizzazione», dice Paolucci, «invece oggi ci sono ancora più problemi, in primis per la gestione dei docenti, dei contratti, dei compensi quasi dimezzati. Si parla poi di una cooperativa che gestirà la Scuola dopo che lo scorso anno lo stesso assessore in consiglio aveva assicurato che non ci sarebbe stata alcuna esternalizzazione. Servono chiarezza, bandi trasparenti». «Non ci saranno concessioni», rispondono Miscia e la dirigente Giovanna Sabbarese, «ma affidamento a terzi dei soli servizi di pulizia, custodia e gestione insegnanti. Si sta lavorando sui compensi e sulle selezioni. Con i compensi si parte dagli attuali 25 euro lordi, mentre le selezioni si faranno con criteri formulati dal Cda. I contratti giuridicamente non può farli il Comune». È sugli insegnanti e le graduatorie che si scatenano le polemiche quando il consigliere di maggioranza Lorenzo Galati afferma che già dal 2013, quando lui era alla guida del Cda della Scuola civica, c’erano problemi con le graduatorie, ferme al 2009. «Praticamente siete fermi dal 2013, 7 anni», attacca la minoranza. «Teniamo alla Scuola, tirata fuori da palazzo Stella Maranca e sistemata nel Parco delle arti musicali», chiude il sindaco Mario Pupillo, «ora tra un vuoto normativo nazionale e la complessità della gestione, abbiamo avviato un percorso per riaprirla nel rispetto delle leggi e senza esternalizzarla». (t.d.r.)
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