Scuola, suona l’ultima campanella E in 3.200 preparano la maturità

Ieri festa grande per tutti gli studenti al termine del terzo anno scolastico vissuto con i disagi del Covid E ora comincia la corsa allo studio in vista del test finale: si parte il 22 giugno con lo scritto di italiano
CHIETI. Fiumi di spumante inondano persino i passanti. Le magliette celebrative legate in vita sono riempite di scritte e inzuppate di liquidi e ricordi. Sembra il finale di un Gran Premio, ma sono solo gli attimi successivi al suono dell’ultima campanella dell’anno. Un’ altra stagione scolastica si è chiusa ieri, la terza vissuta con lo scomodo coinquilino del coronavirus. Eppure nell’aria c’è un profumo di ripartenza e di futuro. Per i 3.262 alunni che sosterranno l’esame di maturità, nelle scuole del Chietino, l’ultimo giorno di scuola è un’emozione incontenibile, seppur strozzata dalla nostalgia e dalle prove che incombono. Un difficile ostacolo, certo, ma l’esame è anche l’ultimo aggancio con un capitolo di vita che si sta per chiudere. Presto se ne aprirà un altro ma per alcuni studenti il futuro conserva ancora qualche nube d’incertezza.
«Non so ancora cosa farò precisamente dopo l’esame», ammette Sofia Tumini, appena uscita dal liceo Classico G.B. Vico di Chieti, «qualche idea ce l’ho ma non voglio dirla per scaramanzia. Metti che poi non passo l’esame!» C’è chi invece ha già le idee chiare. Rebecca vorrebbe cominciare la carriera diplomatica, mentre Giovanna è già proiettata al test di medicina. C’è anche Aurora che presto comincerà il suo percorso di fashion design alla Nuova accademia di belle arti a Milano: sono tutte studentesse del liceo Gonzaga che attendono i loro compagni fuori dai cancelli per poter scatenare la festa.
Tra poco, però, ci sarà da mettere la testa sui libri e dare il via alla corsa matta allo studio per prepararsi al meglio all’esame di Stato. Non tutti hanno già la certezza di essere ammessi e dovranno attendere ancora qualche giorno per gli scrutini. Per altri, invece, l’accesso alle prove è solo una formalità.
In tutto l’Abruzzo, la provincia di Chieti è quella con più candidati all’esame di maturità. Si parte il 22 giugno con la prova di italiano, ma due giorni prima si riuniranno per la prima volta le commissioni d’esame. L’indomani, il 23 giugno, sarà già il tempo della seconda prova scritta, quella per verificare le competenze degli studenti nelle discipline più importanti di ciascun corso di studio (le“materie caratterizzanti”).
Terminate le due prove scritte, gli studenti potranno conoscere i voti ottenuti prima ancora dell'inizio dei colloqui orali, che partiranno dal 27 giugno. Le commissioni dovranno infatti pubblicare le valutazioni della prima e della seconda prova almeno due giorni prima dell'inizio dei colloqui. Questo vuol dire che prima di svolgere l'orale gli studenti avranno già un’idea del punteggio a cui possono ambire, calcolando la somma dei crediti con cui si sono presentati alla maturità, il punteggio della prima e il punteggio della seconda prova. Il calendario dei colloqui orali, però, sarà definito dalle stesse commissioni d’esame. Ma comunque questo non potrà partire prima del lunedì successivo alla seconda prova, quindi appunto non prima della data del 27 giugno.
La commissione sceglierà quindi anche l’ordine dei colloqui ma, come disposto dal ministero, non potrà prevederne più di cinque ogni giorno. Per questo, gli orali dovrebbero concludersi per tutti entro la metà del mese di luglio.
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