Scuole, c’è il vertice dal prefetto: si decide sugli ingressi scaglionati

2 Settembre 2021

Forgione convoca la riunione per garantire il rientro in aula in sicurezza: si valuta se dividere in due turni gli orari delle lezioni per evitare affollamenti davanti ai plessi e alle fermate dei bus

CHIETI. Garantire il ritorno in classe in sicurezza degli studenti delle scuole superiori di Chieti e provincia. È l’obiettivo del prefetto Armando Forgione, che – martedì prossimo – presiederà una nuova riunione del tavolo istituzionale “Salus et spes”, dedicato alla gestione della pandemia, in vista del rientro in aula in programma il 13 settembre. La prima necessità sarà raccordare gli orari scolastici con quelli del trasporto pubblico, evitando assembramenti che potrebbero diventare fonte di contagio, in particolare per quel che riguarda l’afflusso e il deflusso dalle scuole. Ecco perché risulterà fondamentale il confronto tra referenti di Tua, la società unica abruzzese di trasporto, Trenitalia, Regione, Provincia, Ufficio scolastico provinciale, amministratori dei Comuni e rappresentanti delle forze dell’ordine. In sostanza, la strategia sarà quella già adottata lo scorso gennaio per il ritorno alle lezioni in presenza.
Bisognerà decidere, anzitutto, se confermare o meno lo scaglionamento degli ingressi e delle uscite in due grandi blocchi orari, in modo tale da non creare affollamenti sia davanti alle fermate degli autobus che nei pressi degli edifici scolastici. Ma non è detto che verrà presa la stessa decisione per tutte le scuole. Già a gennaio, infatti, il territorio provinciale era stato diviso in quattro macro aree (Chieti, Vasto, Lanciano e Ortona) al fine di analizzare direttamente le problematiche e di individuare le soluzioni più appropriate per ciascun contesto.
In caso di orari doppi, il primo “turno” verrebbe fissato alle 8 e il secondo non oltre le 9.30. L’obiettivo è semplice: evitare che i ragazzi escano troppo tardi da scuola e far perdere loro tempo prezioso nel pomeriggio per lo studio, per l’approfondimento ma anche per lo sport.
Ma prima di prendere qualsiasi decisione sugli orari sarà decisivo comprendere in quale misura le società di trasporto potranno potenziare le corse, specie in alcune fasce orarie di maggiore concentrazione. Anche in considerazione del fatto che gli autobus viaggeranno all’80% della capienza, in base alle regole stabilite a livello centrale.
Come è già avvenuto nel recente passato, la massima autorità di governo sul territorio potrebbe chiedere alle forze di polizia e ai sindaci di implementare i controlli alle fermate dei mezzi pubblici e in quei luoghi in cui, a causa della presenza di un elevato numero di persone, risulta meno agevole rispettare il distanziamento sociale. Da qui la necessità di valutare l’individuazione di percorsi alternativi o aggiuntivi.
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