Scuole chiuse, il Comune avvia i lavori nelle aule

Nessuna certezza sulla frequenza del prossimo anno, ma dal 4 maggio ripartono i cantieri. Verna: interventi da due milioni per istituti più sicuri
LANCIANO. Due certezze: le scuole restano chiuse ma i lavori di messa in sicurezza già previsti e finanziati dal Comune per un totale di oltre 2 milioni ripartiranno dal 4 maggio. E poi ci sono anche diversi dubbi: riapertura a settembre, classi pollaio da sdoppiare e lezioni alternate. In mezzo 8mila alunni (4mila sono delle superiori), dirigenti e docenti che attendono indicazioni dal governo per capire che ne sarà del prossimo anno scolastico. Per ora si va avanti con lezioni on line e audio da seguire su computer e telefonini. Il Comune da parte sua sta facendo interventi di manutenzione, riaprirà i cantieri avviati (Olmo di Riccio e infanzia D’Amico) e attende indicazioni per capire ad esempio come usare i 300mila euro già stanziati per il 2020 per l’edilizia scolastica.
LA SCUOLA CHIUSA. Che le lezioni nelle aule non sarebbero riprese era nell’aria da tempo, ma a darne certezza è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza sulla fase 2. «Non riaprirà la scuola», ha detto Conte, «si tornerà in aula a settembre, ma sarà la ministra Azzolina ad entrare poi nello specifico».
LE IPOTESI. E qui arrivano le incertezze, le ipotesi su come sarà il nuovo anno scolastico. «Ci stiamo rapportando con i dirigenti scolastici», dice l’assessore all’istruzione Giacinto Verna, «ma al momento, e fino a quando non ci saranno direttive ministeriali o circolari scolastiche, non sappiamo come muoverci. Ipotesi ce ne sono diverse: in primis l’alternanza tra i banchi di scuola visto che la priorità è ridurre le classi pollaio e, come in tante scuole, è difficile fare lavori di adeguamento. Si divideranno quindi le classi, magari alcuni faranno lezioni la mattina, altri il pomeriggio oppure metà classe sarà in aula e l’altra metà collegata da pc per poi invertire i ruoli ogni settimana. Da capire se a settembre si partirà tutti assieme, oppure ci saranno alcune settimane in cui si continuerà a fare la didattica a distanza». E qui è un pullulare di piattaforme nelle case dove ci sono studenti: Zoom, Meet, Argo e Skype sfornano video e audio lezioni, registrazioni su pc, telefonini e tablet che hanno portato le famiglie a dover ampliare la portata di internet e comprare altri supporti, con costi aggiuntivi non indifferenti.
I LAVORI. Certezze e dubbi anche sull’edilizia scolastica. «Riprenderanno subito i lavori antisismici alla scuola d’infanzia D’Amico (690.000 euro) e alla primaria Olmo di Riccio (1.253.070 euro)», assicura Verna, «e partiranno anche i lavori di messa in sicurezza, 300mila euro, alle scuole Umberto I, Eroi Ottobrini, Principe di Piemonte, Rocco Carabba e infanzia Marcianese. Abbiamo poi stanziato altri 300mila euro nel bilancio 2020 sempre per l’edilizia scolastica per lavori che dovremmo appaltare entro fine anno e avviare nel 2021, ma che al momento terremo bloccati perché potrebbero servire nella fase di riapertura delle scuole a settembre».

