Scuole medie, tutto pronto per accogliere gli alunni

9 Dicembre 2020

Da oggi le classi seconde e terze tornano in aula, i presidi: felici di riprendere L’assessore Verna: rispettiamo l’ordinanza, ma Marsilio ha creato confusione

LANCIANO . Non si sono fatti trovare impreparati i comprensivi cittadini (Mario Bosco; Don Milani; Umberto I e D’annunzio) che, da oggi, riaccolgono in classe per la didattica in presenza gli alunni delle seconde e terze medie. Nonostante il caos normativo scaturito dall’ordinanza regionale 106 del 6 dicembre scorso e dalla successiva diffida alla Regione Abruzzo da parte del Governo, le scuole medie cittadine sono pronte da oggi a riprendere le lezioni faccia a faccia tra ragazzi e insegnanti. La chiusura delle scuole, eccetto gli istituti dell’infanzia e primaria, era stata imposta da una precedente ordinanza regionale (la numero 102) nel momento in cui l’Abruzzo, a fronte di una preoccupante risalita dei contagi, era stato dichiarato zona rossa. Il provvedimento è entrato in vigore il 18 novembre scorso. «Riapriamo», conferma il dirigente scolastico del comprensivo Don Milani, Mario Gaeta, «abbiamo atteso ulteriori chiarimenti da parte delle strutture regionali e del Governo, ma ci siamo comunque attenuti all’atto del presidente del consiglio regionale. Le scuole hanno continuato a lavorare normalmente, sia dal punto di vista di organizzazione interna che per insegnanti e personale che hanno continuato a frequentare l’istituto visto che fino alla prima media è rimasta la scuola in presenza».
«Siamo pronti», rimarca la dirigente del comprensivo Umberto I, Anna Maria Sirolli, «ci siamo confrontati tra presidi per capire come muoverci, ma per noi non ci sono stati problemi». «Nonostante il Comune non abbia alcuna responsabilità con la recente ordinanza», spiega invece l'assessore all'istruzione, Giacinto Verna, «ci siamo confrontati telefonicamente con i presidi per definire il rientro nelle seconde e terze medie. Per tutti vale l’ordinanza di Marco Marsilio, anche se personalmente giudico negativamente un provvedimento diffuso di domenica sera e poco prima della festività dell'Immacolata. Non posso non stigmatizzare un’azione che è apparsa finalizzata unicamente a una strategia di opposizione al Governo e che ha lasciato ancora più incertezza in un settore di primaria importanza come la scuola sui tempi e modi di apertura. Come Comune siamo a disposizione per qualsiasi problema dovesse sorgere. I termosifoni non sono mai stati spenti, visto che le scuole hanno continuato a funzionare, ma abbiamo allertato i nostri tecnici se si dovessero presentare delle criticità».
«Siamo contenti di ripartire», commenta la dirigente del Mario Bosco, Mirella Spinelli, «non ci aspettavamo di rientrare domani (oggi ndc) ma eravamo pronti già da tempo, così come lo siamo stati per la didattica a distanza con la predisposizione di tablet e computer. Siamo convinti che i ragazzi debbano andare a scuola, nel caso delle seconde e terze medie gli alunni sono ancora piccoli, è necessario fare lezione in presenza visto che col precedente lockdown si sono già persi tanti mesi di scuola».