Scuole, pareti abbattute e palestre usate come aule

30 Luglio 2020

Verna: interventi da 750mila euro per trovare nuovi spazi negli istituti Studenti trasferiti in sedi alternative: ecco i primi movimenti già certi

LANCIANO. Un impegno di 750mila euro dedicato alle scuole e al rientro in sicurezza di 3.700 alunni degli istituti comunali e un piano che garantisce spazi e distanziamento sociale per tutte le scuole gestite dal Comune, dai nidi alle scuole medie. È quanto ha riferito in aula di consiglio comunale il vice sindaco e assessore all’istruzione, Giacinto Verna, in risposta all’interpellanza presentata dal consigliere della Lega, Antonio Di Naccio, sulla ripresa delle attività didattiche a seguito dell’emergenza Covid-19. «Abbiamo lavorato intensamente in queste settimane assieme ai dirigenti scolastici, che ringrazio, e in sinergia con i settori lavori pubblici, istruzione e finanze», ha esordito Verna, «l’obiettivo principale del piano che abbiamo denominato “La scuola a scuola” è quello di favorire il ritorno in classe il 14 settembre per tutti. Ci siamo riusciti grazie all’impegno che da sempre destiniamo all'istruzione».
Il Comune ha cercato di reperire ulteriori spazi sia tra le proprietà del comune, che da privati. Un no secco è arrivato tuttavia dai vertici romani dei due istituti scolastici religiosi, il Bambin Gesù e il Sacri Cuori, che hanno escluso di poter ospitare classi di altre scuole cittadine. La somma messa a disposizione per il rientro in classe post Covid dall’amministrazione Pupillo è composta da 160mila euro di finanziamenti Pon ministeriali destinati a interventi di edilizia leggera; 300mila euro di un mutuo comunale già stanziati per lavori di manutenzione scolastica e una variazione di bilancio di 275mila euro. Il tutto per abbattere pareti interne, sanificare i locali, realizzare piccoli interventi interni, acquistare banchi e sedie, spostare alcune classi in locali extra scolastici.
L’assessore Verna è entrato nel dettaglio: per recuperare il più possibile gli spazi, sia i refettori che le biblioteche e le palestre saranno adibiti ad aule. Per quanto riguarda i comprensivi, il D’Annunzio offre spazi sufficienti per tutte le classi; il Don Milani vedrà il trasferimento di alcune classi della primaria e delle medie dal liceo classico all’istituto De Giorgio. Due sezioni di scuola media rimanenti saranno invece trasferite al Polo Museale. Mario Bosco risolverà i problemi di spazio abbattendo delle pareti interne in modo da ampliare le aule da 45 metri quadri a 90.
La media Umberto I, con 595 alunni, è la scuola che ha presentato più problemi. Anche in questo caso saranno creati spazi abbattendo muri interni e sfruttando spazi comuni, mentre due sezioni, per complessive sei classi, dalla prima alla terza media, saranno spostate al Parco delle arti musicali. Resta da definire la collocazione di 90 bambini della scuola dell'infanzia di Principe di Piemonte, ma il Comune sta valutando due opzioni, di cui una molto vicina alla scuola di piazza Unità d’Italia. Risolto il nodo della ristorazione scolastica: si mangerà in classe con specifiche lunchbox monouso e i locali saranno sanificati prima e dopo. Sul trasporto scolastico è invece in atto un confronto con i vari vettori che si perfezionerà dopo Ferragosto.