Scuole sanificate e spesa Ecco i volontari in azione

29 Novembre 2020

La Teate Soccorso ancora in prima linea per supportare Comune e residenti Marcotullio: «Con noi tanti giovani che vogliono fare del bene e aiutare gli altri»

CHIETI. Arrivano nelle scuole cittadine con il macchinario di ultima generazione per sanificare gli ambienti. Sono stati alle scuole medie Ortiz, alla Sant’Andrea, alla scuola di Brecciarola e in quella di via Amiterno e continuano prendere appuntamenti. Loro sono i volontari di Teate Soccorso e, oltre alla sanificazione, fanno molto di più. L’associazione di volontariato, nata dieci anni fa, conta 54 volontari, ora per la maggior parte a servizio della città nella battaglia contro il coronavirus. Lavorano insieme agli altri volontari del Coc, il Centro operativo comunale riattivato proprio per far fronte all’emergenza sanitaria, e mettono a disposizione di chi è in difficoltà il loro tempo, la loro professionalità e i loro mezzi.
Teate Soccorso può contare su quattro ambulanze, un’auto medica e un fuoristrada, oltre all’ultimo attrezzo acquistato per la sanificazione che ovviamente utilizzano anche per sanificare i mezzi che utilizzano per il trasporto degli ammalati. A guidare l’auto medica è il presidente dell’associazione, Francesco Sciarra, che ha una particolarità che spesso lascia un po’ sorpresi: un incidente in moto a 24 anni lo ha costretto su una sedia a rotelle. Quell’incidente che gli ha cambiato la vita ma gli ha anche fatto scoprire il volontariato, che adesso è diventato il suo mondo. Sciarra è anche il vicepresidente regionale di Anpas, l’Associazione nazionale pubbliche assistenze, di cui Teate Soccorso fa parte, presieduta dal virologo, ormai noto dopo lo scoppio della pandemia, Fabrizio Pregliasco. Il vicepresidente dell’associazione ha invece il pallino della politica: si tratta di Donato Marcotullio, fondatore del movimento civico Ideabruzzo. Il direttivo è formato anche dal segretario Riccardo Tacconelli, dal responsabile finanziario Alessandro Di Caro e dalle responsabili sanitarie Gabriela De Nola e Morena Simiele.
«Con noi ci sono professionisti», dice Marcotullio, «medici come Carlo Di Felice, avvocati e anche giovani. Tra loro tanti studenti universitari che magari si avvicinano a noi partecipando ai nostri corsi gratuiti di primo soccorso. Il nostro è volontariato puro, viviamo con le offerte e con i proventi del 5 per mille».
Insieme agli altri volontari del Coc, Teate Soccorso si occupa di portare a casa di chi è in quarantena o di chi è positivo la spesa o i farmaci. Un servizio gratuito che l’associazione aveva iniziato a fare da prima che fosse attivato il Coc seguendo le direttive di Anpas. «Adesso la situazione è più tranquilla rispetto al primo lockdown», dice Marcotullio, «ma allora ci hanno chiamato in tantissimi, non arrivavamo proprio, avevamo tutti i mezzi sempre fuori, abbiamo fatto 500 servizi in due mesi e mezzo. C’erano persone bloccate in altre regioni che ci chiedevano di portare da mangiare ai genitori anziani. È stato faticoso ma c’è stato tanto affetto nei nostri confronti, un calore inaspettato».