Se ad andare a scuola è il museo

6 Maggio 2016

La Mezzanotte presenta i risultati del progetto, a fine maggio c’è la mostra

CHIETI. Gli studenti riscoprono la storia. Questo il tema centrale che caratterizza il progetto “il museo va a scuola”, coordinato dalla professoressa Elena Elisabetta Serra e presentato all’istituto di I grado “G. Mezzanotte”. A intervenire per primo è il preside Ettore D’Orazio che subito sottolinea come «la storia è di fondamentale importanza, anche se troppo spesso solo raccontata. Per questo abbiamo voluto trovare un modo per renderla attiva, a partire dallo studio delle fonti materiali».

Questo uno dei motivi di fondo della costante collaborazione tra scuola e “servizi educativi della Soprintendenza archeologica d’Abruzzo” – ente diretto dalla dottoressa Loredana D’Emilio – sodalizio che ha permesso la realizzazione di numerosi incontri con ragazze e ragazzi. Gli adolescenti hanno potuto così usufruire di veri e propri laboratori di ricerca e di ricostruzione delle fonti archeologiche. Diverse le visite sia al museo di “Villa Frigerj” sia a quello de “La Civitella”, per la rielaborazione e la ricostruzione di reperti ad opera dei ragazzi come, ad esempio, quelle di alcune parti del famoso “Guerriero di Capestrano”.

«Grazie al protocollo d’intesa con il Comune, stipulato ben 6 anni fa dall’assessore alla Pubblica Istruzione Giuseppe Giampietro, abbiamo potuto mostrare come si racconta la storia e, soprattutto, quella di Chieti, la storia della nostra città. Grazie al protocollo, infatti, i ragazzi hanno potuto raggiungere le sedi museali con lo scuolabus comunale potenziando la fruizione dei musei da parte del pubblico scolastico», ricorda la D’Emilio.

I laboratori non sarebbero stati possibili senza la collaborazione di due associazioni cittadine: “Oltremodo” (attraverso l’attività della dottoressa Mariangela Terrenzio) e “Mnemosyne” (grazie al lavoro della dottoressa Maria Di Iorio). Sono state le due a curare le attività laboratoriali e le visite per le classi nei musei archeologici nazionali della città. I lavori di ricostruzione dei ragazzi confluiranno in una mostra che sarà tenuta dal 23 al 27 maggio nell’atrio della Provincia, con la collaborazione di molte altre scuole. Presente all’iniziativa anche Giampietro: «Sono contento di essere qui, fiero di aver proseguito per sei anni con il protocollo d’intesa. Io stesso ne esco arricchito. È con la storia, d’altronde, che si fanno i cittadini di domani». (e.r.)