«Se non ci pagano, da lunedì senza 118»

L’avvertimento di Croce Gialla, Croce Rossa e Valtrigno alla Asl: un centinaio di dipendenti senza stipendio da mesi
LANCIANO. «Se la Asl non salderà i 364.319 euro che ci deve lunedì, dopo esserci recati dal prefetto Antonio Corona, interromperemo il servizio 118 nelle postazioni di Lanciano, Atessa, Casoli, Villa Santa Maria, Torricella Peligna, Lama dei Peligni, e tutta la zona del Vastese. Non è possibile che i soldi siano in cassa e un funzionario della Asl a sua discrezione, non paghi quanto dovuto mettendo a rischio servizi di trasporto malati, medicinali e lasciando un centinaio di dipendenti senza stipendio». E’ fuori di sé Antonio De Petra, presidente della cooperativa Croce Gialla che assieme ai colleghi della Croce Rossa Lanciano, Bruno Giorgio e della Val Trigno, Giacomo Di Fiore, ha denunciato una situazione che definire paradossale è poco. La Asl deve alla Croce Gialla oltre 364mila euro, alla Croce rossa Lanciano, per servizi pregressi circa 60mila euro e altri soldi li deve alla Valtrigno. Soldi che avrebbe in cassa, ma che non paga e non si capisce il perché. Una situazione che mette in ginocchio la sanità nel territorio visto che la Croce Gialla è pronta a interrompere il servizio 118 da lunedì, nonché tutti gli altri servizi che effettua: trasporto in Adi, dei malati oncologici, corrierato a favore della Asl, trasporto critico per il Renzetti, trasporto dializzati, trasporto dei farmaci oncologici. Non solo: questa assurda decisione mette a rischio anche i posti di lavoro dei 67 dipendenti della Croce gialla che non percepiscono lo stipendio dal mese di agosto e stanno per perdere le case visto che hanno mutui da pagare. «Viviamo una situazione incredibile con soldi in cassa e fatture non pagate», ha detto De Petra assieme a rappresentanti di Croce Rossa e Valtrigno, «e con una persona,la responsabile dei servizi economali e logistici della Asl, Tiziana Spadaccini, contro la quale presenteremo un esposto in Procura, che non dà risposte alle nostre richieste. Deve solo verificare le fatture e pagare e non lo fa. Abbiamo 1.780 fatture per i servizi di trasporto sanitario e 17mila fatture per le case farmaceutiche da avere, un credito di 364mila euro. Anzi era di 420.000 euro il credito, sceso a 364.000 perché 56.000 euro sono stati versati questa mattina (ieri per chi legge, stranamente. Ma sono una parte minima delle spese di agosto che giriamo direttamente ai fornitori di carburante e ai meccanici ai quali dobbiamo le spese per le ambulanze, che costano 18mila euro al mese». Stessi problemi per Croce Rossa e Valtrigno. «Abbiamo fatture bloccate dal 2014 per cifre tra i 30 e i 40mila euro e altrettanto per il 2015», ha spiegato Bruno Giorgio della Croce rossa Lanciano, «abbiamo anche fatto una diffida alla Asl per avere i soldi, ma invano». Anche la Valtrigno, con 62 dipendenti non riscuote da maggio i soldi e con i colleghi ha chiesto l’intervento di Mario Olivieri della V commissione regionale sanità per sbloccare la situazione. «La cosa peggiore è che oltre a tagliare servizi vitali» ha aggiunto De Petra, «presto sono costretto a licenziare i dipendenti che non percepiscono gli stipendi da agosto e rischiano anche di perdere la casa, perché non pagano più il mutuo». É furente De Petra che se entro il 16 dicembre non riceve i soldi avrà anche problemi con il Durc, Documento unico di regolarità contributiva, che è necessario avere in regola per partecipare alle gare.
«Da lunedì siamo pronti a interrompere i servizi 118», ha chiuso il presidente della Croce Gialla, «e tutti gli altri servizi se la Spadaccini non sblocca i pagamenti».

