Seconda ambulanza del 118 Soccorsi triplicati in 4 mesi

Lanciano. La Asl proroga fino a dicembre il servizio svolto dalla Croce Gialla Marongiu: con questo mezzo in più, tempi di intervento ulteriormente ridotti
LANCIANO. Ben 248 interventi in 4 mesi lavorando solo 12 ore al giorno. Un terzo degli interventi sono stati codici rossi, la maggior parte codici gialli che potevano diventare rossi se in soccorso doveva arrivare l’ambulanza 118 da Atessa, Casoli o Ortona. Sono definiti ottimi i risultati della seconda ambulanza del 118 su Lanciano attivata dalla Asl dal 1° luglio scorso e al lavoro fino al 31 ottobre ogni giorno dalle 8 alle 20. Ambulanza, con autista e infermiere affidati dalla Asl dopo un bando, alla cooperativa Croce Gialla. Una fase sperimentale che, invece, in molti sperano sia definitiva. Al momento la Asl ha già fatto sapere che, fino al 31 dicembre, questa unità resterà in servizio. E sono i numeri a confermare il bisogno di questa unità india (ossia con autista soccorritore e infermiere). A luglio, dopo alcune difficoltà iniziali e 4 giorni di stop dovuti a problemi burocratici per la presenza dell’infermiere, sono stati fatti 33 interventi. Che sono raddoppiati ad agosto, con 68 soccorsi, 67 interventi a settembre e ben 80 ad ottobre. Numeri da capogiro soprattutto perché fatti in 12 ore e non in 24 ore come le altre ambulanze.
«Con questi numeri si capisce la necessità di questa ambulanza», commenta Leo Marongiu, presidente del consiglio comunale di Lanciano e che ha lavorato sul progetto con il direttore emergenza-urgenza Asl Antonio Caporrella e l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, «inoltre gli utenti di Lanciano e del comprensorio possono contare su tempi di soccorso adeguati, si evita che per situazioni di emergenza giungano ambulanze da fuori, in particolare da Casoli e Atessa, dilatando i tempi di soccorso e lasciando sguarniti i territorio interni».
Un secondo mezzo atteso da anni dal territorio che contava su un’unica ambulanza 118 a disposizione di una popolazione di 65mila abitanti e che arriva a 100mila in estate. Troppo poco, per assicurare agli utenti tempi di soccorso entro i limiti di legge, ossia 8 minuti entro l’area urbana e 20 minuti in quella extra urbana. È infatti capitato spesso che l’ambulanza della Croce Rossa 118 di Lanciano fosse impegnata in un intervento e, arrivata una nuova chiamata, questa fosse dirottata sulle unità di Casoli e di Atessa con soccorsi che arrivavano dopo 20 minuti, il tempo di giungere dai vari Comuni a Lanciano. «Un servizio importante», riprende Marongiu, «tanto che il manager Asl, Pasquale Flacco, ha assicurato la proroga alla Croce Gialla almeno fino al 31 dicembre 2018 (e la cooperativa Croce gialla in questi giorni di attesa sta continuando i soccorsi, ndc) Poi si farà una nuova gara per affidare i vari servizi. E questa è un’ottima notizia per il territorio».
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