Sede ex Arpa, IL FORZISTA FEBBO CONTRO D’AMICO: CI HA PRESo IN GIRO

16 Gennaio 2017

CHIETI. Un anno fa, dopo la nascita di Tua, Chieti ha perso la sede dell’ex Arpa, ma il presidente di Tua, Luciano D’Amico, per compensare la perdita, aveva parlato di portare in città un...

CHIETI. Un anno fa, dopo la nascita di Tua, Chieti ha perso la sede dell’ex Arpa, ma il presidente di Tua, Luciano D’Amico, per compensare la perdita, aveva parlato di portare in città un Osservatorio regionale sulla mobilità. Di quella promessa ora chiede conto il forzista Mauro Febbo (foto), salvo constatare che si è passati dall’Osservatorio a D’Amico “osservato” dall’Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone, proprio per l’incarico al vertice di Tua. “Dopo quasi un anno dalla denuncia sullo scippo della sede dell'ex Arpa”, dice Febbo, “perpetrato a danno di Chieti, a cui il presidente D'Amico replicò dicendo di aver intavolato un dialogo con il Comune e di avere in mente un osservatorio della mobilità, sotto i ponti di acqua ne è passata tanta ma anche di problemi legati alla società unica dei trasporti: mezzi inadeguati e fermi, fornitori che lamentano ritardi nei pagamenti ormai non più tollerabili, aumenti delle tariffe, riduzione di alcune agevolazioni per gli utenti e ora arriva anche la bocciatura da parte di Cantone proprio sull'incompatibilità della nomina proprio di D'Amico voluto parte della Regione”. Va in scena così, secondo il presidente della Commissione regionale di Vigilanza, “l’ennesimo pastrocchio di paternità dalfonsiana”, che ha “beffato” non solo la città di Chieti ma anche l’intero “Consiglio regionale che votò a maggioranza l’emendamento presentato di Forza Italia che stabiliva che la sede dovesse rimanere nello storico capoluogo teatino”. La scelta di spostare la sede regionale dell’azienda di trasporto pubblico da Chieti a Pescara fu del nuovo cda Tua, una decisione presa nel “silenzio assenso e complice di Luciano D’Alfonso, per non dire del Pd di Chieti e ripiegato a ruolo di vassallo”. (a.i.)