Seduta slittata, scoppia la polemica

Il consiglio va in seconda convocazione: è scontro tra maggioranza e opposizione
CHIETI. Basta poco per accendere la polemica nel dibattito politico teatino. A innescare la miccia ieri è stata la prima convocazione del consiglio comunale andata deserta, con conseguente rinvio della discussione dell’ordine del giorno alla seconda seduta di venerdì. Tra chi ha dato il la alla polemica c’è Carla Di Biase, capogruppo di Fratelli d’Italia, che considera «il consiglio deserto la dimostrazione di mancanza di governo in città e mancata risposta ai bisogni concreti dei cittadini». Di Biase, in uno sfogo sui social, parla di «ennesimo flop dell’amministrazione Ferrara. Rispetto alla assenza della maggioranza, il fatto di aver stranamente previsto la seconda convocazione già aveva prospettato la difficoltà ad avere i numeri per votare le delibere. Ci sono evidenti fratture da ricomporre in maggioranza anche dopo il voto delle regionali e i nomi degli assessori. Rispetto all’assenza dell’opposizione», puntualizza inoltre la capogruppo, «pensavo di trovare i miei colleghi in aula».
Il polverone, con relativi botta e riposta tra consiglieri sul web, è stato tale che la maggioranza ha ritenuto opportuno diffondere una nota sottoscritta dal presidente dell’assemblea Luigi Febo e dal sindaco Diego Ferrara. «Nell’ultima riunione dei capigruppo», osserva Febo, «si era concordato che il consiglio si svolgesse in seconda convocazione: quindi è strumentale e inutile ogni tentativo di polemica sull’assenza della maggioranza in aula». E il sindaco Ferrara aggiunge che «la città ha diritto a una narrazione chiara dei fatti, non può essere indotta in errore da chi è interessato solo a strumentalizzare l’attività degli organi di governo. Nell’ultima seduta si è convenuto, proprio per assicurare la massima partecipazione al consiglio e ottimizzare le risorse dedicate, di andare direttamente in seconda convocazione, cioè venerdì alle 18.30, e così sarà».
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