Seggio in consiglio a Di Naccio De Felice (Fi) fa ricorso al Tar

LANCIANO. C’è un seggio contestato nella nuova compagine del consiglio comunale frentano e riguarda i banchi della minoranza. Si tratta dell’elezione dell’architetto Antonio Di Naccio (141 voti) che,...
LANCIANO. C’è un seggio contestato nella nuova compagine del consiglio comunale frentano e riguarda i banchi della minoranza. Si tratta dell’elezione dell’architetto Antonio Di Naccio (141 voti) che, in base alla ripartizione dei seggi, rappresenta in consiglio il gruppo S’Ignora Lanciano di Tonia Paolucci. A rivendicare come proprio il seggio è invece il candidato di Forza Italia Bruno De Felice (274 voti) che, già nei giorni immediatamente successivi alla proclamazione dei seggi, aveva annunciato la possibilità di un ricorso al Tar di Pescara. Il ricorso è stato presentato il 21 luglio scorso. De Felice, difeso dagli avvocati Giulio Cerceo e Stefano Corsi del foro di Pescara, ha chiesto l’annullamento del verbale e delle operazioni elettorali dell’ufficio centrale a seguito delle elezioni comunali del 5 giugno e del turno di ballottaggio del 19 giugno, nella parte in cui si proclama l’elezione come consigliere comunale di Di Naccio. Secondo l’attuale ripartizione a Forza Italia è toccato un solo posto in consiglio, assegnato alla consigliera Graziella Di Campli. Alla candidata sindaco Tonia Paolucci invece sono toccati tre seggi, assegnati alla stessa Paolucci (Libertà in azione), a Di Naccio (S’Ignora Lanciano) e a Riccardo Di Nola (Tonia Paolucci sindaco). Ma per De Felice e i suoi legali la ripartizione andava fatta tenendo conto dei risultati di lista del primo turno delle amministrative e non del ballottaggio. «L’assegnazione», spiega De Felice, «doveva tener conto di tutte le forze della nuova coalizione che si è formata per il secondo turno, e difatti sulle schede del ballottaggio c’erano tutti i simboli dei partiti e dei gruppi che hanno partecipato all’apparentamento. Dai calcoli che abbiamo fatto secondo il metodo D’Hondt (sistema matematico per l’attribuzione dei seggi nei sistemi elettorali che utilizzano il metodo proporzionale, ndc) abbiamo riscontrato che il quoziente per il secondo seggio di Forza Italia è superiore al quoziente della lista S’Ignora Lanciano di alcune decine di voti». La sentenza del Tar è attesa per la metà di settembre. De Felice, da sempre militante del centrodestra («A 15 anni mi sono iscritto al gruppo Azione Giovani»), era alla sua prima candidatura. Assieme ad altri giovani di Forza Italia rappresenta quella che dovrà essere la “nuova classe dirigente” locale del partito. Di Naccio è stato invece assessore ai lavori pubblici nella prima giunta guidata dal sindaco Mario Pupillo. Lo strappo con il gruppo di appartenenza Progetto Lanciano è avvenuto a seguito della richiesta di esautorarlo dall’incarico lo scorso 19 gennaio. (d.d.l.)
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