Sei giornalisti olandesi scoprono il Frentano

L’idea della chef lancianese Barbella: l’Abruzzo è sconosciuto ad Amsterdam, partiamo dai piatti tipici
LANCIANO. Alla scoperta dell’Abruzzo tra bellezze paesaggistiche e prodotti locali. È il tour sulla Costa dei trabocchi, e non solo, che stanno facendo 6 giornalisti olandesi, guidati dalla chef internazionale Antonella Barbella, per scoprire gli antichi mestieri e la naturale bellezza di un luogo ancora incontaminato e lontano dal turismo di massa. L’imprenditrice lancianese vive ad Amsterdam da 13 anni e promuove la gastronomia italiana all’estero con diverse attività. «L’Abruzzo è una regione sconosciuta in Olanda», spiega la chef, «allora ho pensato che il canale più veloce e il prodotto più interessante per far conoscere la nostra terra fosse il turismo ecosostenibile, non di massa, con prodotti a chilometro zero». Così in questi giorni sono sbarcati i giornalisti olandesi che si occupano per lo più di cucina. Tra essi c’è anche una blogger con 60mila seguaci. Hanno visitato aziende agricole, cenato a casa di una famiglia di pescatori con il pescato del giorno, visitato i vigneti della Tenuta Ferrante, passeggiato nel centro di Lanciano e giocato a golf a Miglianico. Ieri è stata la volta della Costa dei trabocchi, tra una visita all’Eremo dannunziano, una passeggiata tra spiagge e trabocchi, l’esperienza di assistere al rientro delle barche dei pescatori e pranzare vista mare. Nel pomeriggio, poi, ultima tappa al castello di Roccascalegna. «L’Abruzzo è una terra autentica e accogliente», dicono Lisa, la blogger, e Jaleesa, la sua fotografa, «ci siamo sentite a casa, accolte in maniera calorosa, è stata un’esperienza rilassante. Abbiamo imparato che a chi ti offre cibo non puoi dire di no!». «Vogliamo proporre queste esperienze enogastronomiche a olandesi e belgi in una prima fase, poi anche ad americani, australiani e infine cinesi», dice Barbella, «con tour in primavera, ad aprile e maggio, e a fine estate, fra settembre e ottobre per far produrre agli ospiti stranieri olio e vino che potranno poi riportarsi a casa». (s.so.)

