Senza l’acqua dalla fine di febbraio

29 Marzo 2017

Secchi, fontanella e pozzo: l’incredibile condizione in cui vivono le famiglie di via Sulmona allo Scalo

CHIETI. Senz'acqua dalla fine di febbraio. Succede in via Sulmona, dove diverse famiglie, a causa della mancanza del servizio idrico, sono costrette a recarsi ad un pozzo per i rifornimenti necessari. Ma la scarsità d'acqua non è una novità per chi abita la via, neppure per quelli che risiedono nelle strade vicine. Gli abitanti, infatti, sono almeno tre anni che cercano di fronteggiare alla mancanza di un'adeguata fornitura idrica: «Dal 17 di febbraio fino a pochi giorni fa l'acqua in casa nostra non c'era per niente» dicono i residenti del civico 67 di via Sulmona «per fare una doccia dobbiamo riempire l'autoclave che abbiamo utilizzando dei secchi d'acqua, che raccogliamo da una fontana». E continuano: «Ogni giorno, di mattina e di pomeriggio, dobbiamo raccogliere litri e litri per sopperire al bisogno necessario, soprattutto per i servizi sanitari».. La scarsità di fornitura idrica interessa anche i civici 49 e 59, oltre che ulteriori strade della stessa zona, come via L'Aquila: «Abbiamo cambiato a nostre spese anche delle tubature», si lamentano dal 59, «e siamo stati costretti a sostituire pure la caldaia». A febbraio, poi, è stato necessario l'intervento della Protezione civile, che è dovuta intervenire proprio nel civico 67 per portare dei rifornimenti. Nell'abitazione i residenti sono costretti ad accumulare secchi d'acqua per sopperire all'emergenza, che continua da più di un mese: «Sono venuti anche dei tecnici e hanno accertato che nei contatori non scorre nulla» proseguono «ed essendo noi costretti a scaricare i sanitari con i secchi, accade che la carta intasi i pozzetti». Ma vista la situazione, chi abita nel quartiere sta cercando di capire da cosa possa dipendere il disservizio perpetuo: «Da quando hanno costruito un nuovo palazzo vicino a via L'Aquila, qui la fornitura idrica è quasi sparita. Probabilmente ci sono troppe perdite nelle condutture, che non sono più adeguate a servire le tante abitazioni sorte nell'area nel corso degli anni». Tuttavia, tranquillizza così l'assessore Raffaele Di Felice: «Su via Sulmona questa mattina dovrebbero partire i tracciati per la rete della fibra ottica. Se verranno per questi lavori si potrà incominciare immediatamente lo scavo, con la sostituzione del tubatura principale e poi con il rifacimento degli allacci». Prima di iniziare, si tratta di evitare danneggiamenti su linee di altri servizi. Ma quando l'inizio delle opere per il ripristino delle condutture? «Sono convinto che se oggi la Telecom e la Fastweb danno l'ok per i tracciati, possiamo incominciare immediatamente con lo scavo, anche con lavori in somma urgenza», conclude l'assessore.