Senzatetto ucciso, processo al via Spiragli per una sentenza rapida

9 Dicembre 2022

A Massa si è svolta la prima udienza per la morte di Paolo Fiorentino, il 47enne originario di Casoli In aula il racconto degli agenti di polizia intervenuti sul luogo del delitto. E il 14 parlano altri testimoni

CASOLI. È cominciato il processo per la morte di Paolo Fiorentino e in aula sono stati ascoltati i primi testi. Due giorni fa, nell’aula di Corte D’Assise del tribunale di Massa, è iniziato il giudizio per la morte del quarantasettenne casolano, ucciso a coltellate in un appartamento occupato abusivamente dell’ex Colonia Vercelli di Marina di Carrara nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2022. Imputato per l’omicidio è Francesco Di Blasi, sessantottenne palermitano, che occupava l’appartamento insieme a Fiorentino. Nel corso della prima udienza, la famiglia di Paolo ha depositato le proprie costituzioni come parti civili nel processo per mezzo degli avvocati Maria Paola De Nobili e Andrea Fulceri del foro di Pisa, presenti in udienza. Insieme ai due legali toscani, assistono la famiglia anche gli avvocati Simone Troiano e Monica Scutti del foro di Pescara. L’imputato è invece difeso dall’avvocato Francesco Vetere, del foro di La Spezia. Il corpo senza vita di Paolo Fiorentino è stato trovato il 13 gennaio, erano circa le 8, da un’amica che era passata a trovarlo perché non rispondeva al telefono. Paolo era a terra nella casa del campo profughi che aveva occupato abusivamente; con lui c’era solo la cagnolina Sheela. Secondo le testimonianze della donna, Di Blasi stava uscendo da quei locali fatiscenti e prima ha indicato il corpo di Paolo, poi è corso alla caserma dei carabinieri di viale Galilei. Qui ha raccontato ai militari che nella casa abusiva «era successo qualcosa». Paolo è stato colpito da almeno cinque fendenti inferti con un coltello da cucina, di cui uno mortale, l’ha colpito al cuore. Il 7 dicembre scorso, in udienza, a seguito dell’esposizione delle questioni preliminari, la Corte, presieduta da Ermanno De Mattia, ha aperto il dibattimento e sentito alcuni dei testimoni citati dal pubblico ministero, tra cui gli agenti che intervennero sul luogo del delitto nella mattina del 13 gennaio. Si preannuncia un processo breve, dal momento che le parti hanno concordato l’acquisizione al fascicolo del dibattimento di gran parte degli atti della lunga e complessa indagine condotta da Elena Marcheschi. Questo permetterà di non procedere all’escussione di molti testi, in quanto potranno essere utilizzate le dichiarazioni che essi hanno già reso in precedenza. La successiva udienza è stata fissata a distanza di pochi giorni dalla prima, il 14 dicembre, data in cui saranno ascoltate alcune testimonianze importanti, nonché i consulenti tecnici interpellati dalla difesa dell’imputato.