Sequestra la convivente in casa: arrestato per maltrattamenti

27 Luglio 2022

In manette 37enne di Lanciano: per tre giorni ha tenuto la 19enne chiusa in una stanza con la catena Tre anni fa l’uomo costrinse una mamma in auto con la figlia ad allontanarsi con lui prima di lasciarle 

LANCIANO. Picchia per mesi la giovane convivente e la sequestra in casa per tre giorni. Con le accuse di maltrattamenti e sequestro di persona è finito in carcere Manolo Iocco, 37 anni, di Lanciano. Lunedì pomeriggio gli agenti della sezione anticrimine del commissariato di polizia hanno dato esecuzione alla misura cautelare della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Lanciano, su richiesta della locale Procura. Il provvedimento è scaturito a seguito della denuncia presentata, una settimana fa, dalla ex convivente diciannovenne di Iocco. La ragazza si è rivolta alla polizia esasperata per i continui e prolungati maltrattamenti subiti, a suo dire, dal 37enne, che ha numerosi precedenti di polizia. Comportamenti definiti dagli investigatori violenti e prevaricatori, che la giovane avrebbe subito con cadenza giornaliera nei circa sei mesi di convivenza con l'uomo.
Sempre a detta della diciannovenne, gli iniziali scatti d'ira del 37enne si sarebbero tramutati ben presto in veri e propri episodi di violenza fisica, messi a segno con calci e pugni, a cui seguivano minacce di morte ed intimidazioni, tali da creare uno stato di sudditanza psicologica nella giovane donna. L'atteggiamento prevaricatore del 37enne avrebbe avuto il suo culmine alcuni mesi fa, quando Iocco avrebbe chiuso in casa, nell'abitazione del centro storico in cui convivevano, per tre giorni la ragazza, impedendole di uscire e bloccando la porta d'ingresso con una catena per evitare che potesse avere qualsiasi contatto con l'esterno. Alla fine, a causa delle presunte violenze, la giovane ha lasciato la casa del compagno, per fare ritorno in quella dei genitori. La denuncia della diciannovenne è stata raccolta dalla polizia, diretta dal vicequestore Lucia D'Agostino, e segnalata alla Procura di Lanciano, facendo immediatamente attivare la procedura di “Codice rosso”, prevista a tutela delle vittime per reati come maltrattamento in famiglia, stalking, violenza sessuale.
Nel 2020 e nel 2021 sono state, in tutto, oltre duecento le denunce arrivate da donne residenti nei comuni serviti dal tribunale di Lanciano. L'arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto nell'istituto penitenziario di Villa Stanazzo, in attesa dell'interrogatorio di garanzia, dove potrà difendersi dalle accuse contestate e fornire la propria versione dei fatti.
In passato Iocco, che ha precedenti per spaccio di droga, furti e rapine, è stato già accusato di sequestro di persona: nel 2014, armato di una pistola giocattolo, salì su un'auto parcheggiata fuori da una farmacia costringendo una mamma, che era a bordo con la sua bimba di due mesi, ad allontanarsi con lui, per poi lasciare le due libere mezz'ora più tardi. Per questa vicenda è stato condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi di reclusione, con rito abbreviato.
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