Sequestrate 160 piante di canapa indiana: sei denunciati

9 Settembre 2015

GUARDIAGRELE. Ben 150 piante di canapa indiana alte due metri e mezzo, coltivate su un terreno agricolo nascosto in un bosco, e altre dieci nel cortile di un’abitazione sono state sequestrate dai...

GUARDIAGRELE. Ben 150 piante di canapa indiana alte due metri e mezzo, coltivate su un terreno agricolo nascosto in un bosco, e altre dieci nel cortile di un’abitazione sono state sequestrate dai carabinieri di Orsogna in due distinte operazioni. Sono sei le persone denunciate alla Procura di Chieti dai militari dell'Arma con l’accusa di produzione e spaccio di stupefacenti. Le 150 piante, una volta trasformate in hashish, avrebbero potuto fruttare circa 150 mila euro sul mercato dello spaccio. Il terreno su cui sorgeva la piantagione era curato in ogni dettaglio e pulito da erbacce. Quattto proprietari, tutti denunciati, innaffiavano a turno la canapa utilizzando una sorgente d’acqua del posto. Il luogo era impossibile da scorgere, circondato dalla boscaglia. I quattro sono stati traditi dalle luci utilizzate di notte per muoversi sul terreno, i cui movimenti, anomali e sospetti in quella zona, hanno attirato l'attenzione di una pattuglia dei carabinieri. Da lì sono partite le indagini che hanno portato a scoprire l’insolita coltivazione. Sono stati così denunciati: A.M., 45 anni, di Canosa Sannita; D.F., 37, di Foggia; D.R., 35, di Foggia; D.M., 25, di Arielli. Altri due cittadini polacchi, K.B., 45 anni, e W.J., 40, residenti in paese, sono stati denunciati sempre dai carabinieri di Orsogna che, durante un servizio, hanno notato alcune piante sospette nel giardino di una casa. A un esame più ravvicinato hanno avuto conferma che si trattava di dieci piante di canapa indiana. In casa avevano anche semi di canapa e panetti di hashish già confezionati.

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