Sequestrati 2 chili di “erba” in un casale

La Finanza arresta il presunto corriere tra Vasto e Torino di Sangro, ma il gip lo scarcera
VASTO . La Finanza ha scoperto e sequestrato 1,8 chili di marijuana. La droga era all’interno di un vecchio casale nella periferia cittadina. L’arresto del proprietario del casale non è stato convalidato, però, dal gip: il giovane è stato subito scarcerato. Da diverso tempo i militari della tenenza di Vasto stavano monitorando gli spostamenti di diverse persone sospette che entravano e subito dopo uscivano da una pineta antistante gli stabilimenti balneari della riviera di Torino di Sangro, in località le Morge. Fra loro anche un giovane disoccupato: ogni giorno saliva in sella allo scooter e raggiungeva la pineta di Torino di Sangro, poi tornava a casa e poco dopo riusciva per un altro viaggio. I viaggi frequenti hanno insospettito le fiamme gialle. Sospettando che potesse essere un corriere incaricato di trasportare dosi di stupefacenti è stato programmato un controllo. Sospetti confermati nel corso della successiva perquisizione a casa del sospettato alla periferia di Vasto. I finanzieri hanno trovato, all’interno di una stanza adibita a magazzino, un bilancino di precisione digitale, materiale per il confezionamento e una scatola di cartone contenente sostanza stupefacente di tipo marijuana già essiccata e pronta per essere immessa sul mercato illecito. All’esterno dell’abitazione, sul terreno antistante la casa, i militari hanno trovato anche tredici piante di cannabis sistemate in vasi di terracotta. «Da un’accurata verifica le piantine sono risultate appartenere ad una potente varietà di canapa sativa in fioritura», specifica la guardia di finanza, «derivante dalla combinazione di diverse specie provenienti da svariate “scuole” di coltivatori del continente europeo. Il quantitativo sequestrato, di circa 1,8 chili, sul mercato avrebbe fruttato circa 18.000 euro». La droga è stata inviata ai laboratori dell’Arta dell’Aquila per le analisi quantitative e qualitative al fine di riscontrare il principio attivo. Il responsabile della coltivazione è finito in manette, ma poi subito scarcerato dal gip del tribunale di Vasto. Le indagini sono ancora in corso al fine di individuare eventuali complici di una possibile filiera dello spaccio. (p.c.)

