Sequestrati 4 chili di tartufo e multe per cinquemila euro

10 Luglio 2020

CHIETI. Scattano quasi 5mila euro di multa nei confronti di cinque raccoglitori di tartufi “fuorilegge”, bloccati nella zona di Pretoro del Corpo Provinciale Gev Chieti, guidati dal presidente...

CHIETI. Scattano quasi 5mila euro di multa nei confronti di cinque raccoglitori di tartufi “fuorilegge”, bloccati nella zona di Pretoro del Corpo Provinciale Gev Chieti, guidati dal presidente Antonio Giovannelli.
«Le ultime settimane», spiegano dall’associazione, «sono state particolarmente proficue per la repressione delle violazioni amministrative, tant’è vero che sono stati effettuati decine di controlli ed elevati quasi 5mila euro di verbali per il mancato rispetto della legge regionale 66 del 2012. Inoltre sono stati sequestrati oltre 4 chili di tartufo estivo, volgarmente detto “scorzone”, che è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono stati altresì sequestrati gli strumenti non conformi ai vanghelli previsti dalla normativa».
«Per legge», spiega Giovannelli, «il magistrato disporrà la distruzione del materiale e provvederemo, in collaborazione con le associazioni micologiche della provincia di Chieti, ad utilizzarlo per il recupero e la micotizzazione delle tartufaie di provenienza».
«I nostri volontari», prosegue il presidente del Corpo provinciale Gev Chieti, «hanno prestato il proprio servizio in diverse zone effettuando controlli sia di mattina presto che nel pomeriggio: i risultati si sono visti. Purtroppo, da soli, non riusciremo a debellare questi comportamenti ma auspichiamo quantomeno un atteggiamento più rispettoso delle leggi da parte degli appassionati di tartufi. La nostra più grande soddisfazione consiste nel fatto che, quotidianamente, riceviamo plausi ed attestati di stima da parte di molti tartufai».
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