Sequestro di persona e furti: 5 arresti

14 Marzo 2015

La polizia sgomina la banda delle razzie nei Tir. Recuperati auto rubate, 500 pneumatici e 250 chili di ricci di mare

VASTO. Venti uomini impegnati dalla mezzanotte all’alba per rispondere alle continue aggressioni della malavita organizzata con altrettanta determinazione. I risultati ottenuti dalla Sezione di polizia stradale di Chieti e dal colleghi del reparto autostradale Vasto Sud, Lanciano e Chieti sono stati ottimi. Cinque persone, tutte di Cerignola, sono finite in manette per furto. Due auto e un carico di 500 pneumatici appena rubati sono stati recuperati insieme a centraline e attrezzi da scasso. Intercettati e multati altri due pugliesi con un carico illegale di 2 quintali e mezzo di ricci di mare ancora vivi. «E non abbiamo intenzione di fermarci qui», avvisa il dirigente provinciale della polizia autostradale, il vicequestore aggiunto Francesco Cipriano.

Il sequestro di persona. «Qualche giorno fa è venuto in caserma un autotrasportatore: era molto spaventato. Ha raccontato di essere stato sequestrato e rilasciato a Petacciato da una banda interessata al carico che lui trasportava: detersivi e cosmetici. Una condotta criminale pericolosa. Abbiamo deciso di intervenire per far capire che noi ci siamo. Lo Stato è qui», afferma Cipriano. Prima c’è stato il blitz che ha permesso di sventare l’ennesimo furto di pneumatici in Val di Sangro. Venerdì notte è scattata l’“Operazione Setaccio” concordata con i comandanti della polizia di Vasto sud e Lanciano, D’Alessandro e Menna.

Il blitz. A mezzanotte 20 agenti sono stati distribuiti sull’A14. Organizzato un posto di blocco a Torino di Sangro. Alle 2 i primi arresti per il furto di una Peugeot 208 e di una Seat Leon, mentre una Ford Fiesta è stata usata per la staffetta. Le manette sono scattate ai polsi di Tommaso Straffezza, 45 anni, Pasquale Di Matteo, 35 anni, Rocco Giuliano, 51 anni, e Alberto Macchiarulo, 31 anni. Sequestrate le centraline sostituite a quelle originali delle auto rubate e diversi attrezzi.

Il traffico di ricci di mare. Alle 3,40 la polizia ha fermato un’auto carica di 250 chilogrammi di ricci di mare ancora vivi pescati illegalmente a Civitavecchia. I molluschi, destinati ai mercati pugliesi, erano stipati in sei ceste nascoste sotto teli e coperte. I frutti di mare, grazie alla collaborazione del Circomare di Punta Penna e del personale veterinario della Asl, sono stati rigettati in mare. I due pescatori di frodo sono stati contravvenzionati con ammende da 4 mila euro per violazione delle norme sulla pesca e il trasporto di prodotti ittici. Sequestrate le attrezzature usate per la pesca.

Furto di pneumatici. Alle 4,25 è scattata la terza operazione. Gli agenti hanno arrestato Tommaso Tricarico, classe 1969, di Cerignola. L’uomo è stato bloccato su un mezzo carico di 500 pneumatici appena trafugati da un mezzo straniero, in sosta nell’area di servizio Alento Ovest, e diretto alla Fiat di Cassino. L’uomo, evidentemente con alcuni complici, ha svuotato il Tir caricando le gomme su un autocarro Fiat 190. «Gli agenti sono rientrati in caserma alle 6. L’operazione della notte scorsa non resterà l’unica. Il passaggio sull’A14 delle bande criminali sarà ostacolato con tutti i mezzi. La presenza della polizia sarà capillare», afferma il vicequestore aggiunto Cipriano.

Paola Calvano

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