Servizi Asl da spostare ad Atessa «Uno scippo». «No, è una bufala»

Scontro tra maggioranza e opposizione sull’ipotesi di trasferire fuori città uffici e strutture sanitarie L’assessore Stella: «Si vuole indebolire Chieti a vantaggio di Lanciano». Costa: «Falso, non c’è spazio»
CHIETI. Il possibile spostamento ad Atessa di uffici e servizi sanitari che si trovano all’ex Pediatrico accende lo scontro politico. Dopo il sindaco Diego Ferrara, che minaccia di andare in piazza per dire platealmente no al depotenziamento della sanità teatina, scende in campo anche il Movimento 5 stelle con l’assessore comunale alla sanità Fabio Stella che rincara la dose: «Chieti non permetterà mai questo scippo». Dall’altra parte della barricata arrivano invece il capogruppo in Regione di Forza Italia Mauro Febbo e il capogruppo in Comune di Forza Chieti Maurizio Costa, che assicurano che non ci sarà alcuno spostamento ad Atessa.
Il problema dell’ex Pediatrico, struttura vecchia e fatiscente dove lavorano circa 80 dipendenti, sembra non più rinviabile. La direzione Asl vuole spostare il centro diabetologico, il consultorio e i servizi prevenzione e sicurezza ambiente e luoghi di lavoro, veterinari, igiene alimentare e nutrizione, igiene e sanità pubblica, in qualche altra struttura anche fuori città. In maniera informale ai dipendenti si è parlato addirittura di Atessa, a 70 chilometri da Chieti, fatta eccezione solo per il centro diabetologico e il consultorio per cui, invece, si è ipotizzato una dislocazione in altre sedi cittadine. Per l’assessore Stella si tratta di un ennesimo caso di «depotenziamento della sanità di Chieti da parte di Regione e Asl a vantaggio della zona lancianese. La strategia che si sta seguendo viene da lontano ed è iniziata con la chiusura, di fatto, dell’ospedale di Guardiagrele e della chiusura del canile sanitario di Bucchianico per mantenere operativo solo quello di Lanciano. A mio avviso sono tutte operazioni che hanno un duplice scopo: indebolire e destrutturare la sanità di Chieti e dintorni per poi assorbirla dalla Asl di Pescara e contemporaneamente ricreare la Asl Lanciano-Vasto».
Per Febbo e Costa, invece, la notizia del trasferimento dei servizi ospitati nell’ex pediatrico ad Atessa «è una clamorosa bufala». I due ne sono certi perché, dicono, «ad Atessa non c’è spazio utile da destinare ad altri uffici, essendo previsti 40 posti letto per l’ospedale di comunità oltre alla Casa di comunità, cosa che il sindaco Ferrara dovrebbe conoscere benissimo in qualità di presidente del comitato ristretto dei sindaci. Vero è che un sindacato ha segnalato formalmente alcune perplessità relative all’ex Pediatrico lamentando problematiche a livello strutturale, tutte ancora da valutare da parte di tecnici». «È ormai chiaro», aggiungono, «che il sindaco di Chieti faccia di tutto per distogliere l’attenzione sul suo operato e sul fallimento nella gestione amministrativa. Una lista di disastri che si allunga costantemente. Basti ricordare la riapertura annunciata, per la terza volta, in pompa magna, del tunnel pedonale e poi di piazza San Giustino per i quali Ferrara aveva parlato di fine dicembre 2022 ma a oggi siamo ancora a “caro amico”. Un altro impegno non mantenuto è la riapertura della delegazione comunale di Chieti Scalo e di quella dei vigili urbani, mai avvenute, mentre ora si parla di trasferire gli uffici dello Stato civile proprio in piazza Carafa visto che non si riesce a risolvere la sostituzione della caldaia dei locali, peraltro di proprietà della Banca d’Italia».
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