Servizi sociali, riunite le attività

Scatta la riorganizzazione di un settore complesso: da martedì il segretariato torna in via Bosco
VASTO. Eliminare la frammentazione dei servizi sociali, dando loro un assetto organizzativo più stabile e superando le criticità del passato. Il primo passo per raggiungere questo obiettivo è far tornare lo sportello del segretariato sociale nella sede di via Nicola Bosco (nel quartiere San Paolo), nei locali che ospitano la tutela minorile (braccio operativo del tribunale per i minorenni dell’Aquila) e i servizi dedicati ad anziani e disabili. La riorganizzazione del welfare passa attraverso la riunificazione delle attività e il potenziamento dell’organico.
«Da martedì 26 aprile il segretariato sociale tornerà nella sede dei servizi sociali in via Nicola Bosco», annuncia il sindaco Francesco Menna, che sottolinea come si tratti di «un primo importante obiettivo di riorganizzazione e di assetto più stabile dei servizi sociali per evitare la frammentazione degli stessi tra i vari uffici comunali».
Nello specifico entra l’assessore all’inclusione sociale Nicola Della Gatta, che nell’ottica della riorganizzazione dei servizi, ha stabilito di erigere a sede dell’assessorato al welfare proprio la sede di via Nicola Bosco, dove assicura una presenza settimanale. «Attraverso questo modello organizzativo ci siamo posti l’obiettivo di dare ai servizi del welfare una fisionomia in linea con le necessità del tempo», spiega il delegato alle politiche sociali, «al fine di rispondere adeguatamente alla crescente richiesta di prestazioni diversificate attraverso la realizzazione di una rete di servizi socio-assistenziali destinati ai cittadini e alle loro famiglie, evitando sovrapposizioni di competenze e settorializzazione delle risposte. In questi pochi mesi», prosegue Della Gatta, «nonostante le scarsissime risorse umane del servizio, abbiamo proceduto speditamente ad avviare la procedura di gara per l’affidamento dei servizi sociali (i cui termini scadono il prossimo 3 maggio), e a strutturare il Pnrr. Tutto ciò è stato possibile grazie alla piena sinergia di tutti i Comuni facenti parte dell’Ambito distrettuale del Vastese, in particolare i colleghi assessori alle politiche sociali dei Comuni aderenti che ringrazio. Ora è necessario aumentare l’organico del servizio puntando a migliorare l’efficacia amministrativa e contabile. L’organicità degli sportelli al pubblico presso un’unica struttura, dove sarò presente io stesso, è un chiaro segnale di voler scommettere in una direzione ben precisa: i servizi alla persona non sono la periferia dell’amministrazione cittadina, ma il baricentro su cui investire per aumentare la qualità delle nostre comunità», conclude l’assessore.
Quella della frammentarietà dei servizi è stata una delle criticità segnalate a più riprese nei mesi scorsi dall’opposizione consiliare all’ex assessore alle politiche sociali, Lina Marchesani. In particolare era stata la consigliera comunale Dina Carinci (M5S) a rimarcare la difficile situazione in cui versava uno dei settori nevralgici della pubblica amministrazione, deputato ad intercettare i bisogni complessi delle fasce più deboli della popolazione.
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