Servizio mensa, c’è la proroga: i pasti a scuola fino al 7 maggio

16 Aprile 2024

L’interruzione era prevista per domani, ma con il calo degli iscritti ci sono i fondi per andare avanti Il Comune al lavoro per continuare la refezione per tutto il mese: serve una variazione di bilancio

CHIETI. Nelle scuole teatine il servizio mensa non si interrompe. In extremis il Comune in dissesto riesce a trovare le risorse economiche per assicurarne la continuazione almeno sino al 7 maggio, mentre si continua a lavorare per trovare altri fondi per assicurarlo anche sino a fine maggio. La mensa si sarebbe interrotta domani, ma ieri l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Teresa Giammarino ha fatto sapere che continuerà e si sta lavorando per farlo arrivare al 31 maggio attraverso una variazione di bilancio.
«Grazie a economie interne», dice l’assessore, «proseguirà ufficialmente fino al 7 maggio l’appalto temporaneo per la refezione nelle scuole comunali che assicurano il servizio, ma gli uffici di competenza hanno già chiesto al settore finanziario del Comune una variazione di bilancio per consentire di portare avanti il servizio fino a fine maggio». Le economie interne sono dovute principalmente al fatto che, essendo il servizio mensa partito notevolmente in ritardo, molte famiglie si erano ormai già abituate ad andare avanti senza, cosicché ne hanno fatto richiesta in numero decisamente minore rispetto a quello preventivato. L’ente si è trovato così a poter contare su risparmi che hanno permesso la continuazione immediata per diversi giorni, in attesa della variazione che, si spera, possa portare il servizio sino alla fine del prossimo mese.
«Il prolungamento rispetto ai tempi dell’appalto temporaneo è stato reso possibile», spiega Giammarino, «da un emendamento firmato dal presidente del consiglio comunale Luigi Febo. La proroga avverrà a seguito di risparmi prodotti durante l’andamento del servizio, che hanno consentito un recupero di pasti che si tradurrà in una copertura ulteriore della refezione rispetto ai tempi previsti dall’attuale affidamento. Ma siamo determinati, oltre che fiduciosi, che si possa andare anche oltre, arrivando alla fine del mese di maggio e sollevando famiglie e bambini dal possibile disagio di tornare al pasto da casa a poche settimane dalla chiusura della scuola».
Il Comune sta anche lavorando alla gara europea per l’affido in concessione del servizio per il prossimo anno. «Per ottimizzare tempi e procedure, opereremo in concessione con Aric, l’Agenzia regionale per la committenza», aggiunge l’assessore, «in modo da definire l’affidamento in tempo per la ripartenza dell’anno scolastico. Una modalità che abbiamo già provato con alcune delle gare relative ai fondi del Pnrr». Ma per far partire la gara europea, il Comune dovrà attendere il via libera ministeriale al primo bilancio stabilmente riequilibrato. Solo dopo l’ok da Roma si potrà pensare sia alla gara per la mensa che a quella, fondamentale, per la riscossione.
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