Settanta afghani ospitati tra Torino di Sangro e Palmoli

VASTO. Il Vastese accoglie a braccia aperte settanta profughi afghani. La prefettura ha disposto giovedì sera il trasferimento di 70 profughi in due paesi della provincia. Cinquanta sono stati...
VASTO. Il Vastese accoglie a braccia aperte settanta profughi afghani. La prefettura ha disposto giovedì sera il trasferimento di 70 profughi in due paesi della provincia. Cinquanta sono stati mandati a Torino di Sangro. Altri venti hanno raggiunto Palmoli. Sia il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso, sia il collega di Palmoli, Giuseppe Masciulli, hanno accolto volentieri le famiglie riuscite a fuggire dalla guerra. I cinquanta afghani arrivati a Torino di Sangro alloggiano all'hotel Lecceta non lontano dal mare. «Non dimenticherò mai gli occhi dei bambini alla vista del mare», dice Nino Di Fonso. «Guardavano estasiati la spiaggia e poi, dopo i primi comprensibili timori, hanno cominciato a sorridere. Alcuni di loro sono piccolissimi. Uno ha soltanto un anno. Mi ha colpito la gentilezza dei profughi. Hanno ringraziato chi li ha portati qui. Dopo tanta sofferenza speriamo di poter fare tornare il sorriso anche sulla bocca degli adulti e delle donne».
Altri venti profughi sono stati ospitati invece a Palmoli al Cas, nella struttura dell'ex collegio della Sacra Famiglia, un chilometro e mezzo dal centro abitato. È una struttura attrezzata allo scopo. «Noi non abbiamo bimbi piccoli», dice il sindaco Giuseppe Masciulli. «Ci sono però diversi ragazzi. I profughi fanno parte di tre nuclei familiari. Al momento non sappiamo per quanto tempo resteranno da noi, se hanno parenti in Italia e hanno intenzione di raggiungerli. Per ora abbiamo offerto loro accoglienza e un po’ di serenità. Hanno sofferto tanto ed è giusto aiutarli».
Non è escluso che la prefettura nei prossimi giorni invii in altri comuni del Vastese altri gruppi di profughi. (p.c.)
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