Sette clandestini nel cassone frigo Hanno rischiato l’assideramento

La scoperta in un Tir di prodotti alimentari che, partito da Salonicco, era diretto al porto di Ancona Il mezzo si era fermato nell’area di servizio Torre Fantine. Indagini sul racket dell’immigrazione
VASTO. Sofferenti, gli occhi sgranati, spaventati, probabilmente denutriti, sotto shock e vicini all’assideramento. Sono stati trovati in queste condizioni qualche giorno fa sette profughi afghani che viaggiavano nascosti nel cassone frigorifero di un Tir proveniente dal porto di Salonicco e diretto a quello di Ancona. Il mezzo, che trasportava prodotti alimentari, è stato bloccato e ispezionato dagli agenti della sottosezione autostradale Vasto sud, coordinati dal comandante provinciale, il vicequestore aggiunto Fabio Polichetti.
L’operazione è avvenuta nell’area di servizio di Torre Fantine, al confine con il Molise. Gli agenti, mentre controllavano i documenti di trasporto e personali del conducente proveniente dall’est Europa, hanno sentito strani rumori provenire dal frigo. Quando hanno aperto il portello sono rimasti senza parole. Rannicchiati fra i prodotti c’erano sette stranieri che non parlavano affatto l’italiano. Alla vista degli agenti, hanno iniziato a lamentarsi. La polizia stradale ha chiamato subito il 118. I sette erano tutti in ipotermia. Ancora poco è sarebbero morti assiderati. Sono stati trasportati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Termoli per ricevere le prime cure.
Dopo molte ore, i sette profughi sono stati trasferiti in un Centro di accoglienza straordinaria. Nessuno di loro è risultato positivo al Covid-19. L’autista del Tir che si era fermato nell’area di servizio per fare rifornimento di gasolio al suo veicolo, ha assicurato di essere all’oscuro del trasporto. A suo dire forse il gruppo si è infilato nel cassone frigorifero durante un’altra sosta. L’uomo ha dichiarato di essere estraneo alla vicenda. A stabilire se davvero è così sarà l’indagine in corso.
Non è la prima volta che gli agenti della sottosezione autostradale Vasto sud trovano dei clandestini. Da inizio anno sono almeno quattro le operazioni analoghe compiute nel tratto di competenza. È l’ombra del racket che inizia ad allungarsi, su un fenomeno sempre più frequente. Gli investigatori stanno cercando di scoprire chi tiene i fili dell’organizzazione. Certo appare piuttosto chiaro che l’A14 è diventata un ponte con il nord Europa. Sopratutto Francia e Germania sono il miraggio di centinaia di giovani disperati che passano da qui. (p.c.)
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