Settecento studenti allo spettacolo dedicato al riciclo

CHIETI. Oltre 700 studenti delle scuole, dalle elementari alle superiori, hanno affollato ieri il Supercinema per assistere allo spettacolo “Carta d’Imbarco”, iniziativa realizzata da Comieco, il...
CHIETI. Oltre 700 studenti delle scuole, dalle elementari alle superiori, hanno affollato ieri il Supercinema per assistere allo spettacolo “Carta d’Imbarco”, iniziativa realizzata da Comieco, il consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, che, attraverso il linguaggio semplice del giornalista Luca Pagliari, si pone l’obiettivo di supportare l’intento dei Comuni convenzionati di informare e sensibilizzare i cittadini, in particolare il pubblico degli adolescenti, in merito alla corretta raccolta differenziata di carta e cartone. «L’idea di veicolare, attraverso appuntamenti come questo dedicati alle scuole», ha detto il sindaco Umberto Di Primio, «l’importanza dell’educazione ambientale e della corretta gestione dei rifiuti credo sia il modo più immediato per i nostri giovani per i quali la cultura del riciclo sta diventando un atteggiamento da applicare nella vita di tutti i giorni. E’ anche grazie alle attività scolastiche sull’educazione ambientale che Chieti ha raggiunto buoni livelli di raccolta differenziata ponendosi ai primi posti in Abruzzo con il 63% di carta e cartoni riciclati».
«L’amministrazione comunale», ha continuato l’assessore alla gestione dei rifiuti Alessandro Bevilacqua, «continua ad investire sulla comunicazione in materia ambientale partendo dalle scuole, in modo particolare sulla raccolta differenziata e sul riciclo dei rifiuti stessi, consapevole che solo attraverso tali azioni di sensibilizzazione, si possa proseguire il cammino volto a migliorare la già importante percentuale di raccolta differenziata raggiunta. Nel 2016 registriamo, infatti, a Chieti un pro capite di raccolta di carta e cartone di oltre 62 kg, un risultato che porta il capoluogo teatino a superare il dato medio nazionale (51 kg/ab) e oltre il doppio di quello dell’area sud (31 kg/ab). Ma ci sono ulteriori margini di miglioramento». (a.i.)

