Sevel, altro fermo Fiom: carenze di Fca nella organizzazione

18 Ottobre 2019

ATESSA. Ancora una intera giornata senza lavoro in Sevel, alle prese con una delle più lunghe pause produttive forzate degli ultimi anni. A determinare lo stop delle catene di montaggio è il...

ATESSA. Ancora una intera giornata senza lavoro in Sevel, alle prese con una delle più lunghe pause produttive forzate degli ultimi anni. A determinare lo stop delle catene di montaggio è il sequestro del reparto di stampaggio dello stabilimento di Cassino in seguito a un incidente mortale. Fino alle 14 di oggi è stato dichiarato il fermo produttivo, ma la situazione potrebbe protrarsi anche nei prossimi giorni con notevoli ripercussioni sul recupero dei turni persi.
«La situazione del fermo produttivo della Sevel denuncia la carenza di un sistema produttivo e organizzativo di Fca», interviene in una nota il segretario provinciale della Fiom, Alfredo Fegatelli. «Questa tragedia ha evidenziato la fragilità di un sistema produttivo che vede coinvolti non solo i lavoratori Sevel, ma migliaia di lavoratori dell’indotto. Va aperta una riflessione sul futuro della Sevel a partire dal sistema di forniture che deve vedere sempre più investimenti nel nostro territorio e un miglior sviluppo dell’indotto. Infine», conclude Fegatelli che giudica corretto l’operato della magistratura, «se non verrà avviato un confronto serio con Fca sul nuovo furgone, quello che stiamo vivendo in questi giorni potrà avvenire tra qualche anno». (d.d.l.)
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