Sevel apre alle vaccinazioni Gli operai già si prenotano

30 Aprile 2021

Da ieri e-mail a 6.500 dipendenti per chiedere l’interesse all’immunizzazione Le risposte entro il 7 maggio. Le somministrazioni nell’ambulatorio aziendale

ATESSA. Lo stabilimento Sevel è pronto alle vaccinazioni anti-Covid per supportare il Piano strategico nazionale. Lo riferiscono i rappresentanti sindacali di stabilimento (rsa) che hanno ricevuto ieri la comunicazione da parte dell'intero gruppo Stellantis. Da ieri i 6.500 dipendenti dello stabilimento del furgone commerciale leggero stanno ricevendo una mail a cui rispondere entro il 7 maggio dove viene chiesto di manifestare l'interesse o meno riguardo la possibilità di somministrazione del vaccino anti-Covid 19. La scelta nella risposta non è vincolante, ma servirà a valutare l'interessamento dei lavoratori anche alla luce di possibili direttive di governo.
Nei prossimi giorni saranno predisposte locandine da parte dell'azienda per informazioni sulla disponibilità anche a chi non ha comunicato la mail. La valutazione deve necessariamente tener conto di quale sia, in termini numerici, la popolazione dei dipendenti del gruppo che potrebbe essere interessata a eseguire la vaccinazione. Anche per il vaccino antinfluenzale Sevel, in controtendenza con quanto stava avvenendo lo scorso novembre, con la carenza di dosi nelle principali strutture Asl della Regione e il ritardo nelle consegne ai medici di base, si era fatta trovare pronta con rispettivamente due lotti da 500 e 532 dosi di vaccino antinfluenzale distribuite gratuitamente e somministrate nell'ambulatorio medico e nell'infermeria dello stabilimento. I vaccini anti Covid saranno del tipo Astrazeneca e Johnson & Johnson dal momento che per la tipologia Pfizer ci vogliono particolari celle frigorifere.
Intanto in Sevel ci si prepara all'aumento di turno a partire dal 2 maggio. La turnazione passa da 17 a 18 turni che, nel caso di Sevel, sarebbero 12+6 visto che il terzo turno (C) resta destinato ai soli volontari. Si lavorerà dal lunedì al sabato, mattina e pomeriggio, e tutte le notti dalla domenica al venerdì con riposo a scorrimento in regime ordinario e non più straordinario. Per consentire la produzione a pieno regime sono stati chiamati nello stabilimento di Atessa 300 dipendenti, di cui la maggior parte (ci sono 60 dipendenti da agenzie di somministrazione) trasfertisti provenienti da fabbriche del gruppo attualmente in cassa integrazione. E sono stati fatti rientrare i 47 dipendenti locali a tempo determinato che avevano dovuto far posto ad altrettanti trasfertisti.
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