Sevel, cabina elettrica in tilt Produzione ferma per 2 ore

Atessa, evacuate per il fumo quattro linee in lastratura. Nessun danno agli operai Fiom: la fabbrica dei record produttivi lo sta diventando anche per i guasti tecnici
ATESSA. Ancora disagi in Sevel a causa di un guasto tecnico. Questa volta è stato un armadio elettrico a saltare per sovraccarico di energia. L’avaria, che ha interessato il reparto lastratura, ha fatto fermare per un paio d’ore le Ute (unità tecnologiche elementari) 5, 6, 7 e 9 che sono state evacuate a causa del fumo che si era sprigionato dalla cabina. Sul posto sono intervenuti per le verifiche del caso il medico e il responsabile della sicurezza che si sono accertati della possibilità di proseguire il lavoro sulle linee. Non è stato tuttavia riscontrato alcun danno a persone e le catene di montaggio hanno ripreso a lavorare. Gli sbalzi di energia sono problemi molto frequenti in Sevel. Durante i temporali o in circostanze di surriscaldamento o sovraccarico degli impianti, alcune cabine elettriche vanno in tilt. Assieme ai guasti frequenti ci sono anche quelli molto gravi nello stabilimento di contrada Saletti che è il più grande d’Europa per la costruzione di veicoli commerciali leggeri e che vanta di essere anche uno dei più moderni ed efficienti del settore automotive. Solo lo scorso aprile un grosso incendio è divampato nella palazzina del Ced, il centro elaborazione dati dello stabilimento, comportando l’evacuazione di circa 800 operai. A fine luglio un forte acquazzone ha allagato invece alcuni capannoni facendo scoppiare i tombini all’interno delle linee. Anche le pesanti nevicate dello scorso gennaio hanno inflitto diversi disagi alla fabbrica e ai suoi dipendenti: la Sevel è dovuta rimanere chiusa per diversi giorni. Nel 2014 uno dei danni più pesanti: un black out elettrico pesò sull’azienda per 300mila euro di costi aggiuntivi. La Fiom da tempo insiste sulla questione sicurezza e sulla manutenzione della fabbrica. «Lo stabilimento dei record produttivi rischia di diventare anche quello record per i guasti tecnici», dice il segretario provinciale Davide Labbrozzi, «l’attuale gruppo dirigente di Sevel pensa spesso solo ed esclusivamente ai numeri produttivi e non a pianificare invece una manutenzione preventiva al fine di rendere lo stabilimento più efficace e più sicuro». Ieri, intanto, è stato comunicato il ricorso a 5 nuove giornate di straordinari a settembre: i sabati 2 e 30 (turno B) e 9 e 23 (turno A) e domenica 24 (turno C).
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