Sevel, da domani le lunghe ferie natalizie

23 Dicembre 2021

La fabbrica del furgone Ducato resta chiusa fino al 9 gennaio: 17 giorni di pausa che non si ricordavano dalla crisi del 2008

ATESSA. Scattano da domani le lunghe ferie natalizie di Sevel che resterà chiusa fino al 9 gennaio. Diciassette giorni di pausa (ieri è stato comunicato il turno aggiuntivo di stanotte fino alle 5,45 di domani) che non si ricordavano dagli anni della crisi del 2008 e che sono necessari allo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri per tirare un po' il fiato sulla fornitura delle componenti elettroniche (microchip e semiconduttori) che negli ultimi mesi hanno provocato una forte battuta d'arresto sulla produzione. La carenza di componenti ha determinato anche una rivisitazione dell'organizzazione del lavoro con il ritorno ai 15 turni dai canonici 18. A fine novembre l'azienda aveva comunicato che la situazione delle forniture sarebbe rimasta critica e che dal 1° dicembre lo stabilimento è in regime di velocità ridotta. Altro effetto della drammatica situazione sui microchip provenienti dall'Asia è la mancata conferma di circa 190 lavoratori in staff leasing (su un totale attuale di 450), ovvero non alle dipendenze dirette di Sevel, ma con contratti con le agenzie di somministrazione. I contratti erano in scadenza e non sono stati rinnovati. Era già accaduto a settembre con 300 precari e in staff-leasing. Scende anche la produzione: da 310.000 furgoni programmati prenotati dai clienti europei, si passerà a circa 250.000.
Oggi l'Usb dichiara sciopero per esprimere solidarietà ai colleghi che non hanno avuto il rinnovo del contratto. I lavoratori sono chiamati ad incrociare le braccia dalle 9.15 alle ore 11.15 ; dalle 15.15 alle 17.15 e al turno C. «Dopo aver dato il ben servito in estate e autunno alla maggioranza dei lavoratori con contratti interinali e staff leasing», si legge in una nota del coordinamento provinciale Usb, «Sevel sta progressivamente completando l’opera con la “cacciata” di 90 dell’ultimo gruppo ancora nello stabilimento a ridosso del Natale. A salvarsi, per adesso, un numero di lavoratori esiguo e paragonabili a dei panda. I malcapitati, dopo aver dato tanto in questi anni, con tutta probabilità si vedranno negare anche l’eventuale premio di risultato, che spetta ai lavoratori presenti in azienda al 31 dicembre, così come gli altri non confermati nei mesi precedenti. Insomma un bel pacco confezionato col silenzio e la complicità dei sindacati firmatari del contratto collettivo specifico. Tutto ciò», prosegue Usb, «mentre nello stabilimento molti lavoratori con ridotte capacità lavorative vengono ricollocati sulle postazioni nelle linee, come fossero guariti miracolosamente, e al turno notturno viene annunciato un turno aggiuntivo, per il giorno 23 e che termina il 24 mattina, dopo che poche settimane fa erano state concordate le fermate per le festività natalizie e molti di loro avranno programmato spostamenti con le famiglie».
©RIPRODUZIONE RISERVATA