Sevel e Honda, ferie estive al via Scattano le chiusure collettive

L’azienda del Ducato resta ferma fino a martedì 16 agosto, quella delle due ruote fino a mercoledì 17 Solo 10 degli attuali 70 contratti in scadenza oggi nella fabbrica dei furgoni riceveranno la proroga
ATESSA. Ultimo giorno di lavoro in fabbrica, ieri, prima delle ferie estive dei due colossi industriali della Val di Sangro: Sevel e Honda. Da lunedì e fino al 16 agosto sarà chiusura collettiva per la fabbrica dei furgoni commerciali leggeri, mentre lo stabilimento delle due ruote a marchio giapponese si fermerà da lunedì fino a mercoledì 17 agosto, per tornare sulle linee produttive il 18.
Una battuta d'arresto, quella di Sevel, che arriva dopo decine di turni saltati a causa della mancanza di fornitura e che ha un retrogusto amaro. La direzione aziendale ha convocato ieri il comitato esecutivo delle rsa per dare seguito all'esame congiunto per la copertura, con l'utilizzo di ferie o permessi dell'anno corrente, dei turni di fermo produttivo avvenuti nei mesi di febbraio e marzo 2022, (5 turno A, 4 turno B e 5 turno C ). La Uilm ha fatto notare che, tuttavia, la decurtazione di ulteriori giorni di ferie e permessi per l'anno corrente «graverebbe ulteriormente su una situazione già al limite, in quanto la quasi totalità dei lavoratori ha già azzerato i residui degli anni precedenti e per di più sono già stati utilizzati fino a 4 permessi dell'anno corrente per la maturazione del rateo di giugno». Le rsa Uilm hanno quindi suggerito all'azienda di sanare i permessi in imminente scadenza (7 febbraio, turno B) e, al rientro dalle ferie, incontrarsi nuovamente per fare il punto della situazione in merito all'approvvigionamento del materiale, per poi decidere a riguardo.
Altra brutta notizia riguarda i lavoratori precari interinali: solo 10 degli attuali 70 con contratti in scadenza il 30 luglio, avranno la proroga del contratto. E al rientro dalle ferie dovrà essere chiarita anche la situazione della subfornitura. L'azienda sarà in grado di immagazzinare materiale per poter procedere senza intoppi fino all'autunno?
Nessuno scossone particolare invece per Honda. La carenza mondiale di microchip non ha impattato gravemente sullo stabilimento che ha gestito la situazione utilizzando una settimana di ferie a giugno per sopperire alla mancanza di materiali invece che richiedere la cassa integrazione, in modo da non incidere sul salario dei lavoratori e far godere qualche giorno di riposo in un mese che è stato particolarmente caldo. Le restanti due settimane di ferie saranno utilizzate come da programma. Honda Italia sta lavorando da mesi senza sosta per rispondere alle crescenti richieste di mercato. Dal 1° luglio si è passati da 350 dipendenti a tempo indeterminato ad oltre 500 con lo stesso contratto. Il programma di assunzioni, deciso in un contratto integrativo con i sindacati, è stato concluso anche prima del previsto.
Intanto nel periodo di fermata collettiva i due stabilimenti di Sevel e Honda approfitteranno per effettuare lavori di manutenzione interna. E anche l'indotto tirerà il fiato. (d.d.l.)
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