Sevel, Fim-Cisl si conferma primo sindacato

13 Febbraio 2015

Al rinnovo della Rsu ha partecipato l’80,74% dei lavoratori. Bene anche la Uilm. In calo Fismic e Ugl

ATESSA. Si conferma la Fim-Cisl il primo sindacato in Sevel, la fabbrica del Ducato Fiat che impiega oltre 6mila dipendenti. Le elezioni per le rappresentanze sindacali aziendali (rsa) si sono svolte martedì e mercoledì e hanno coinvolto 6.120 lavoratori. Per la prima volta nella storia della Sevel tra le organizzazioni sindacali in corsa si è presentato anche il sindacato Aqcf, associazione quadri e capi Fiat, espressione diretta dell’azienda che tuttavia ha ottenuto nel collegio impiegati solo 202 voti e 2 rsa. A fare la parte del leone è, dopo il risultato di tre anni fa, ancora una volta la Fim-Cisl: su 51 rsa la Fim ne raccoglie 26 (2.288 voti), una in più rispetto al 2012, anno in cui i metalmeccanici del segretario di Abruzzo e Molise, Domenico Bologna, hanno fatto il grande salto rispetto ai 16 rappresentanti del 2009. A seguire la Uilm che passa da 1.016 voti e 13 rsa del 2012 a 1266 voti e 15 rsa. Perdono terreno la Fismic che nel 2012 aveva ottenuto 712 schede e 9 rappresentanti, e quest’anno hanno collezionato 520 voti e 5 rsa, e l’Ugl che passa da 278 voti e 4 rappresentanti a 257 schede e 3 rsa. Risultato interessante anche sul fronte delle schede nulle il cui numero in tre anni è drasticamente diminuito. Nel 2012 erano state ben 1.146 schede non valide, di cui 1054 quelle nulle, (123 i voti non validi nel 2009), mentre quest’anno si scende a 72 schede bianche e 353 schede nulle. Un risultato che se nel 2012 aveva indotto la Fiom a parlare di “voti di dissenso”, quest’anno apre una riflessione che dovrà essere affrontata.

«Sono molto soddisfatto», ha commentato il segretario generale della Fim-Cisl di Abruzzo e Molise, Domenico Bologna, «abbiamo aumentato il risultato elettorale di 300 voti rispetto all’ultima volta. Se vincere è difficile, in un contesto particolare come la Sevel, confermarsi a pieni voti lo è ancora di più. Questo grosso risultato è merito soprattutto dei ragazzi iscritti e del coordinatore Giovanni Zinni. Abbiamo notato che c’è voglia di partecipazione tra i lavoratori, in tantissimi sono andati a votare. Abbiamo ottenuto più voti nonostante quest’anno l'azienda non abbia fatto votare chi era assente per malattia, infortunio o legge 104». In totale hanno votato 4.502 lavoratori e 404 impiegati (4.906 dipendenti) per una percentuale dell’80,74%.

Daria De Laurentiis

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