Sevel, Fim Cisl si conferma primo sindacato

9 Luglio 2022

Elezioni alla fabbrica dei Ducato, il segretario Bologna: «Premiato il grande lavoro nell’azienda»

ATESSA. Con 1.869 voti la Fim Cisl si conferma la prima organizzazione sindacale all’interno della Sevel, il più grande stabilimento d’Europa per la costruzione di veicoli commerciali leggeri. Il risultato del voto di ieri all’interno della fabbrica dei Ducato conferma anche la Uilm come seconda organizzazione con 1.108 voti. A seguire Fismic, 721; Ugl 165 e Acqf, 192. Con oltre il 46% dei 4.046 voti validi, la Fim-Cisl si afferma ancora una volta come la prima organizzazione sindacale tra i 5.400 dipendenti dello stabilimento abruzzese. Tra gli operai, la Fim ha ottenuto 1.822 voti pari al 48,4% dei consensi, aggiudicandosi 20 delegati su 42.
«Il risultato», dichiarano il segretario nazionale generale Roberto Benaglia e il segretario nazionale Ferdinando Uliano, «riconosce ai nostri militanti, delegati e alla struttura regionale il grande lavoro fatto in questi anni e premia la capacità di rappresentare i lavoratori di Sevel anche nei momenti più difficili. È un grandissimo risultato fatto da un grande lavoro di squadra e siamo particolarmente soddisfatti anche perché abbiamo effettuato un forte ricambio generazionale tra i nostri militanti, che ci è stato riconosciuto anche dal nostro segretario generale della Cisl, Gigi Sbarra, nella recente assemblea regionale fatta dalla Fim e dalla Cisl di Abruzzo e Molise».
«Il risultato di oggi sulla fabbrica più grande dell’Abruzzo», interviene il segretario generale Fim Abruzzo e Molise, Domenico Bologna, «dopo le 7 vittorie della Fim Cisl in altrettanti rinnovi nelle aziende della provincia, conferma il grande lavoro fatto in questi anni dalla Fim in fabbrica e nel territorio. La Fim si è sempre presa le sue responsabilità non facendo però mancare la propria voce, quando necessario. In Sevel, contro tutti, abbiamo portato avanti la battaglia per i 17 turni che ha permesso di ottenere un riconoscimento economico ai lavoratori e questo le persone lo ricordano. Siamo impegnati ora a fare in modo che lo stabilimento sia sempre garantito in termini di prospettiva future nell’ambito della produzione dei veicoli commerciali e soprattutto riteniamo sia indispensabile procedere alla stabilizzazione dei contratti in somministrazione presenti da tempo in Stellantis».
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