Sevel, la chiusura si prolunga, linee ferme fino al 6 aprile

25 Marzo 2020

ATESSA. La direzione aziendale Sevel ha deciso di prolungare di un’altra settimana la cassa integrazione da Covid-19. L’emergenza sanitaria in atto e l’ultimo decreto del presidente del Consiglio,...

ATESSA. La direzione aziendale Sevel ha deciso di prolungare di un’altra settimana la cassa integrazione da Covid-19. L’emergenza sanitaria in atto e l’ultimo decreto del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, hanno spinto l’azienda ad un ulteriore stop produttivo. Le linee dovrebbero tornare operative, salvo ulteriori comunicazioni, il prossimo 6 aprile. «Se le condizioni generali miglioreranno prima delle scadenze indicate», fa sapere una nota Fca, «saremo pronti a riavviare la produzione in qualsiasi momento secondo le linee guida del governo». La produzione nello stabilimento dei furgoni commerciali leggeri è stata sospesa dal 12 al 16 marzo per procedere agli adempimenti di sicurezza per il contenimento del contagio. Il 17 le linee sono tornate a regime, ma con un’altissima percentuale di assenze (dovute allo sciopero indetto per quella giornata dal sindacato Slai Cobas, ma anche al fatto che i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Fismic avevano avvertito i dipendenti della possibilità di non presentarsi al lavoro ed essere coperti con la cig): al terzo turno lo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri ha dovuto annunciare un nuovo stop. Il fermo con cassa integrazione, sarebbe dovuto durare fino al 30 marzo. Ed è di lunedì la notizia di un primo contagiato in Sevel: si tratta di un impiegato probabilmente del Ced, il Centro elaborazione dati, un ufficio che è nell’area denominata Palazzina. L’uomo è risultato positivo lo scorso 11 marzo e da allora non si è più recato al lavoro. Non risultano altri contagiati e da quanto riportato dall’azienda il dipendente avrebbe avuto pochissimi contatti e nessuno con la linea produttiva. L’impiegato è in buone condizioni e non ha avuto bisogno di ricovero in ospedale. (d.d.l.)