Sevel, la prima volta dei sabati pomeriggio

7 Febbraio 2019

Atessa. Il 16 il turno di recupero per lo sciopero della ex Blutec. La rsa Fim-Cisl: scelta non condivisa

ATESSA. Per la prima volta in Sevel sui recuperi extra lavorativi si sfonda il muro del sabato pomeriggio. Lo ha deciso la direzione aziendale martedì nella programmazione dei turni straordinari per recuperare il fermo a seguito dello sciopero della fabbrica dell’indotto ex Blutec (Ingegneria Italia). Sabato 16 febbraio si lavorerà dunque sia di mattina e sia di pomeriggio. Una scelta che non è piaciuta ai lavoratori e alle rappresentanze sindacali che promettono battaglia sulla questione.
«Nelle diverse riunioni prima di quella di martedì», fanno presente in una nota le rsa Fim-Cisl, «abbiamo più volte fatto presente di desistere da questa scelta. Sono anni che i lavoratori, in maniera più che scrupolosa, svolgono straordinari e recuperi produttivi, ma sempre e solo sul turno di mattina. Pensiamo che i lavoratori, visti i sacrifici quotidiani e i problemi legati ai ritmi e alle saturazioni ormai prossime allo zero, meritino più considerazione e rispetto».
La Fim chiede quindi, in vista dell’aumento della turnazione previsto a partire da questa primavera, di accelerare il confronto con l’azienda su una turnazione e una retribuzione più eque. Come anticipato infatti nei mesi scorsi dall’amministratore delegato di Fca, Michael Manley, il 2019 è l’anno dell’aumento della capacità produttiva con l’aumento dei turni lavorativi per far fronte alla crescente domanda del mercato. I turni lavorativi standard di Sevel dovrebbero quindi passare dai canonici e storici 15 ai 18. Una prospettiva che andrà affrontata già dalle prossime settimane. «Questa presa di posizione», insistono le rsa Fim, «serve solo a peggiorare le condizioni e gli umori dei lavoratori e non a fare produzione. Auspichiamo che nei prossimi giorni si apra un tavolo con tutte le altre organizzazioni per condividere il progetto produttivo del 2019 senza azioni unilaterali da parte dell’azienda. Invitiamo Sevel a scegliere questo percorso, che troverà condivisione tra i lavoratori. In alternativa chi farà scelte diverse se ne assumerà anche la responsabilità». (d.d.l.)
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