Sevel, ritmi alti: è scontro tra Fim e Uilm

Atessa. Guerra di volantini tra sindacati. Problemi di forniture dalla Blutec: saltano i turni del mattino
ATESSA. L’eliminazione di postazioni per recuperare o aumentare la produzione, lavoratori al limite delle forze sulle linee e che devono attendere moltissimo tempo per andare in bagno o in sala medica e ritmi forsennati in Sevel hanno spaccato il fronte sindacale nella fabbrica dei record che produce i Ducato Fiat e i gemelli francesi Citroen Boxer e Jumper Peugeot. Da un lato le Rsa della Fim che hanno convocato il consiglio delle Rsa per aprire la procedura prevista prima della proclamazione di iniziative di conflitto (tra cui lo sciopero) e dall’altro i rappresentanti Uilm, Fismic e Aqcf (associazione quadri e capi Fiat). Una battaglia che in fabbrica si sta consumando a colpi di volantini sindacali.
La Fim Cisl ha accusato l'azienda di «raschiare il fondo del barile» sulle politiche produttive. «Si naviga a vista», accusa il sindacato, «senza alcuna visione strategica che possa rimettere al centro del processo produttivo le persone». La Fim è dunque pronta a fare sciopero. Ma quando si è tenuto nei giorni scorsi l’incontro del consiglio delle Rsa sui problemi come saturazioni al 100% dei dipendenti nelle officine e gestione delle postazioni, la proposta di aprire la fase precedente alle iniziative di conflitto non è passata: 22 voti favorevoli e 22 contrari. La mozione è stata quindi respinta per mancanza di maggioranza assoluta. «Come Fim», spiega un volantino, «reputiamo questa un’occasione persa per costringere l’azienda ad una discussione seria per trovare una soluzione positiva ai problemi dei lavoratori. Nei prossimi giorni riprenderemo unitariamente la discussione con l’azienda nell’esecutivo e nelle commissioni». Le fa eco la Uilm: «La misura è colma», replica, «non ci stiamo a subire il comportamento camaleontico della Fim che nonostante abbia firmato il contratto e conosca le regole, continua a giocare su troppi tavoli in modo ambiguo. Nella riunione del consiglio sono state sottoposte al voto due proposte e nessuna ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti. Il nostro obiettivo è quello di riportare le discussioni nelle commissioni, essendo questo un passaggio necessario. Se neanche in quella sede si trovano soluzioni, sarà il consiglio delle Rsa a decidere e non una singola organizzazione».
Intanto ieri in Sevel è saltato il turno A per problemi di fornitura da parte della Blutec a causa di uno sciopero dichiarato da una minoranza di lavoratori. Le attività sono riprese nel pomeriggio e al turno di notte ma sono sospese per questa mattina.
Daria De Laurentiis

