Sevel, rottura sindacati-azienda: annunciato lo sciopero collettivo

29 Agosto 2021

Niente accordo sulla stabilizzazione di 750 lavoratori a tempo, incentivi, part-time e nuovo veicolo Mca Uliano (Fim-Cisl): mai successo nella storia di Fiat e Fca che gli assunti fossero così pochi e i precari tanti 

ATESSA. È sciopero collettivo in Sevel. Lo hanno deciso unitariamente le segreterie di tutti i sindacati firmatari di contratto specifico, ossia Fim, Uilm, Fismic e Uglm a seguito dell'incontro di venerdì con la direzione aziendale, chiesto dopo l'avvio della cosiddetta “procedura di raffreddamento”. Sul tavolo delle trattative, mai così teso da qualche anno a questa parte, ci sono il destino lavorativo di 705 dipendenti con contratto di somministrazione e staff-leasing, l'equiparazione dell'incentivo per tutti i turni; la gestione dei contratti part-time, il ruolo delle commissioni, l'avviamento del nuovo veicolo Mca e l’inquadramento professionale dei lavoratori. L'azienda ha tuttavia risposto negativamente a tutte le questioni.
LE REAZIONI «Per la rsa e le organizzazioni di Fim, Uilm, Fismic e Uglm», si legge in una nota sindacale unitaria, «questo atteggiamento aziendale è inaccettabile. Preso atto dell’indisponibilità da parte dell’azienda a trovare soluzioni positive si ritiene aperta la fase di conflitto, pertanto il consiglio della Rsa subito dopo l’incontro ha deciso di dare un forte segnale ad unanimità con una dichiarazione di sciopero».
LO SCIOPERO A dare il via al primo sciopero in Sevel dell'era Stellantis e alla prima prova di forza di tutte le sigle sindacali dai tempi del contratto collettivo specifico applicato nella fabbrica del Ducato, sono stati i sindacati a seguito di alcune riunioni con la direzione aziendale. I rapporti con l'azienda si erano già raffreddati quando si era saliti ai 18 turni. Sevel ha previsto un incentivo per il turno di notte di 25 euro lorde, per un totale di 100 euro al mese. Ma con l'aumento a 17 turni i sindacati riuscirono ad ottenere 35 euro tassate al 10%, mentre sul bonus per la notte viene applicata la tassazione normale. La mancata attenzione verso l'esercito di precari in Sevel ha fatto il resto.
LA PROTESTA Da domani fino al 4 settembre Sevel sarà in cassa integrazione per mancanza di materiali. Lo sciopero verrà quindi deciso al rientro sulle catene di montaggio. «Invitiamo l’azienda e il gruppo Stellantis a modificare il proprio atteggiamento», avvertono i sindacati, «e a fornire risposte adeguate sui punti oggetto del confronto a garanzia del futuro dello stabilimento Sevel, diversamente la situazione di conflitto che si è aperta continuerà».
IL SEGRETARIO NAZIONALE FIM «Si va dritti allo sciopero, sono in pericolo 705 posti di lavoro e anche il futuro dello stabilimento di Sevel», scrive il segretario nazionale Fim, Ferdinando Uliano, «non è mai successo nella storia di Fca e Fiat che i livelli occupazionali del personale interno fosse così bassi e il numero dei lavoratori somministrati fosse invece così elevato e per un periodo così lungo. Nel 2016 si sono prodotti 290.000 furgoni e i lavoratori Sevel a tempo indeterminato erano 6.059. Nel 2021 l’obiettivo è oltre 300.000 veicoli e i lavoratori Sevel sono 5.670 e i somministrati sono attualmente 705 (625 somministrati in staff leasing e 80 a tempo determinato). Dopo l’incontro di oggi (venerdì per chi legge, ndc) si apre una situazione di rottura e di conflitto. Per noi è inaccettabile il silenzio sugli oltre 705 somministrati e tutto mette ombre rispetto al futuro dello stabilimento. Il tempo è scaduto: bisogna definire un percorso per trasformare i lavoratori in somministrazione in lavoratori a tempo indeterminato; avere garanzie sulle proroghe di quelli a tempo determinato e costituire un diritto di precedenza per futuri ingressi ai 133 somministrati che nei mesi scorsi non sono stati confermati».
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