Sevel, sabati extra a marzo Al lavoro anche la Fiom

8 Marzo 2015

Atessa, scioperi sospesi dopo le adesioni-flop contro gli straordinari di febbraio Labbrozzi: «A breve incontro coi lavoratori». Alle operaie rose rosse dall’azienda

ATESSA. Da ieri la Fiom, il sindacato dei metalmeccanici della Cgil, ha sospeso gli scioperi durante gli straordinari in Sevel. Ieri è stata la prima delle tre giornate di turni extra previste per marzo (altri straordinari sono stati programmati dall’azienda sabato 14 e domenica 22 marzo) e la Fiom, dopo i risultati deludenti delle giornate di sciopero che hanno riguardato tutti gli straordinari di gennaio e di febbraio, ha deciso di evitare la protesta. Iscritti e delegati sono quindi tornati sulle catene di montaggio. Ad incrociare le braccia nella più grande fabbrica d'Europa per veicoli commerciali leggeri sono stati solo gli iscritti alle organizzazioni sindacali Slai Cobas e Usb.

«Avevamo sottoscritto già da febbraio un documento politico interno», spiega Davide Labbrozzi, segretario provinciale della Fiom, «che stabiliva che qualora le adesioni alla protesta non fossero state all’altezza delle aspettative, avremmo sospeso gli scioperi. Così è stato». La discussione sulle opportunità dello sciopero all’interno di una delle poche fabbriche in Abruzzo e in Italia che in questo periodo sta lavorando a pieno ritmo e con prospettive di crescita, aveva creato delle correnti opposte all’interno della stessa Fiom. Anche sulla scia di ciò che sta accadendo in altre fabbriche della galassia Fiat-Chrysler in Italia, gli entusiasmi non si sono accesi come ci si aspettava circa uno sciopero che doveva servire per rinsaldare il sindacato di Landini e ribadire, soprattutto in Sevel, temi caldi come carichi di lavoro, premi di risultato non pagati e salari più alti.

Il discorso sugli scioperi Fiom è stato affrontato anche a livello di segreteria nazionale con lo stesso Maurizio Landini con cui si è discusso anche di altri casi eclatanti, come i flop degli scioperi a Melfi e Pomigliano, stabilimento quest’ultimo, in cui solo in 5 hanno aderito alla protesta. In Sevel la Fiom ha quindi deciso di tornare sulle catene di montaggio. «Il clima in fabbrica non è ideale», ribadisce Labbrozzi, «la Sevel esercita tutto il suo potere politico in maniera diretta e indiretta sugli operai per far sì che lo sciopero non riscuota successo. La Fiom ne prende atto. A breve apriremo una discussione con i lavoratori su temi importanti come il salario e i carichi di lavoro, non staremo fermi».

Intanto ieri, a parte qualche assenza per maltempo, la fabbrica del Ducato ha visto le linee quasi del tutto piene. La direzione aziendale in occasione della festa della donna di oggi ha consegnato ad ogni operaia una rosa rossa a stelo lungo.

Daria De Laurentiis

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