Sevel senza i motori per il furgone Ducato Domani non si lavora

6 Febbraio 2022

Dalla Francia non è arrivato il materiale già assemblato L’azienda costretta ad annullare anche il turno extra di ieri 

ATESSA. È costretto ancora a fermarsi per cause di forza maggiore lo stabilimento Sevel che ieri ha dovuto far saltare la giornata di turno straordinario per mancanza di motori in arrivo dalla Francia e che domani, per lo stesso motivo, dovrà sospendere tre turni lavorativi. Per l'intera giornata di domani, dalle 5.45, fino alle 5.45 di martedì, Sevel sarà costretta allo stop produttivo. La giornata di lavoro sarà recuperata in data da destinarsi. Lavora solo il piccolo reparto Ckd che si occupa di realizzare componenti per il Messico.
La battuta di arresto arriva in un momento in cui invece si stava tentando di correre ai ripari per recuperare parte dell'enorme mole di ordinativi persi lo scorso anno a causa del Covid e negli ultimi mesi a seguito della crisi mondiale che ha investito il settore delle componenti elettroniche come microchip e seminconduttori. Lo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri nell'anno appena concluso avrebbe dovuto realizzare oltre 300mila veicoli già prenotati e pagati nei concessionari di tutta Europa e invece si è trovato a produrne 50mila in meno. In molti casi per alcuni contratti di acquisto ci sono anche delle penali che l'azienda deve pagare per il ritardo accumulato nella consegna. Lo stabilimento della casa automobilistica Stellantis era tornato a programmare straordinari a due anni dall'introduzione dei 18 turni lavorativi poi scesi a 15 a causa proprio dei problemi di approvvigionamento dei materiali di fornitura.
Sevel da settimane è costretta a programmare la produzione in base alla sub fornitura che riesce a procurarsi e i problemi riguardano sia i pezzi più piccoli (che vengono reperiti con qualche difficoltà altrove, ma che non comportano lo stop della produzione) sia per le componenti più grandi. In questo caso si è trattato addirittura dei motori. L'azienda si era predisposta a produrre per questa settimana il 34% di veicoli a marchio Ducato e per il 66% i furgoni francesi (Peugeot e Citroen), proprio per limitare i problemi di reperimento di pezzi di fornitura. Ma il mancato arrivo dei motori dalla Francia ha fatto saltare ogni piano. L'azienda pagherà la giornata di lunedì riservandosi di recuperarla entro sei mesi con uno straordinario che sarà integrato sul salario. A gennaio erano state due le giornate extra fatte: sabato 29 e domenica 30.
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