Sfide entusiasmanti e tanto amarcord tra applausi e sorrisi

Conclusa la terza giornata della manifestazione della Fipsas Da oggi iniziative anche per le scuole con la ricerca di talenti
VASTO. Domenica all’insegna dello sport ad alto livello, all’arena allestita sulle spiagge di Vasto Marina per i Giochi del Mare. Sfide entusiasmanti, in particolare di beach volley e beach soccer, hanno caratterizzato la terza giornata dei Giochi. «Abbiamo voluto, come sempre, portare con noi in campo anche Andrea Marinelli», ha sottolineato il presidente della Vastese beach soccer, Nicola Ciappa, «mettere tra noi quella maglietta prima di scendere in campo vuol dire averlo nel gruppo. Nei nostri pensieri e nel nostro cuore c’è sempre e sempre ci sarà». «La numero 5, Anna Lucia Prenna, si porta sempre in campo un fazzolettino», svela Claudia Picanza, dirigente accompagnatrice del Florida C5, «lo mette o nel pantaloncino o nei calzettoni e se lo perde va a recuperarlo ovunque in campo. È affezionatissima al suo portafortuna» scherza Picanza durante la partita amichevole contro la Vastese beach soccer. Biancorossi invitati dalle ragazze del Florida a fine partita a una nuova sfida questa volta a calcio a 5.
«È stato simpatico poter affrontare i ragazzi più giovani della Vastese beach soccer», afferma Giorgio Ventrella, ex campione di questa disciplina sportiva che ha sfidato i ragazzi con la sua squadra, sempre vastese, over 40. «Volevo solo dire a Giuseppe Soria che sto bene e non ho bisogno di soccorso, perché ogni volta che provavo a fare una rovesciata mi chiedeva dalla panchina avversaria se mi doveva venire a dare una mano a rialzarmi… Sono ancora in forma», sorride Ventrella.
Pubblico, applausi e sfide combattute fino all’ultimo anche nel beach volley. «Mia figlia non ha ancora compiuto 17 anni, deve ancora migliorare molto sull’esperienza e sulla tecnica», spiega l’esperto Alberto Tega, «Margherita di allena a Formia con il Club Italia e si vede giorno dopo giorno il buon lavoro che sta svolgendo. È stata una bella manifestazione, un king of the beach dove hanno dato anima e corpo e ne è venuto fuori un bello spettacolo. Io da ex giocatore», afferma Tega, «e allenatore indoor, da spettatore la vivo in modo più tranquillo e diverso, mia moglie è più tesa e ha ansia su ogni pallone e punto». «Quando viene mio papà a vedermi, un po’ di soggezione c’è…», afferma soddisfatta e sorridente la vincitrice Margherita Tega, «nell’ultima partita abbiamo affrontato compagne con cui ci alleniamo insieme e conosciamo, è stata una bella sfida, abbiamo giocato bene. Ci siamo mangiate nel finale qualche punto decisivo ma è andata bene. Bella esperienza», conclude la giovane giocatrice pescarese. «Vasto è molto carina e adatta per questo tipo di manifestazioni. Mi ricorda anche Pescara, dove vivo, quindi mi sento come a casa».
Non solo la famiglia Tega, anche i Del Fra si sono ritrovati chi da giocatore e chi da spettatore: «Finalmente ho potuto rivedere delle sfide di beach volley qui a Vasto e queste manifestazioni ben vengano nella nostra città a vocazione turistica. Poi è stata anche un’occasione per rivedere mio figlio dopo oltre un anno. Ho potuto cosi notare se è migliorato», ha sottolineato l’allenatore vastese Giuseppe Del Fra. «Siamo contenti che sono tornate sfide di un certo livello sulle spiagge vastesi e che il nostro amato sport è potuto finalmente ripartire», afferma Giorgio Amorosi, giocatore e allenatore vastese di pallavolo e beach volley. «Queste mascherine stanno condizionando le nostre vite, addirittura diventano a volte veri ostacoli. Ad esempio il mio forte amico Alex Ranghieri, quinto posto alle Olimpiadi di Rio, mentre mangiava il gelato per salutare ha fatto saltare la mascherina proprio sopra il dolce», scherza Amorosi. Da sottolineare le atlete del beach volley: sportive anche fuori dal campo di gioco e “green”, si sono spostate sempre in bici per raggiungere dall’hotel i campi di gioco.
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