Sfilano i “Mazzaroni” È la festa di Carnevale tra borgo e contrade

2 Marzo 2019

Oggi la prima uscita con i tradizionali copricapi variopinti Gli organizzatori: quest’anno con noi anche i bambini  

SCHIAVI D’ABRUZZO. Una tradizione lunga decenni e che l’associazione “Schiavi della musica” ha riportato in auge in occasione del Carnevale. Sono i “Mazzaroni” (l’ mazzaroun in dialetto locale), i giovani del paese che indossano un caratteristico copricapo, il cimiero (C’mir), ricoperto di fiori colorati fatti di carta e nastri (le zagarelle). Il gruppo è formato da dieci persone, otto che sfilano e due che suonano, oltre ad essere capeggiato da Pulcinella, figura centrale del carnevale schiavese, contraddistinto dalla presenza della mazza (sagliocca), simbolo di potere, di semidivinità e di rinnovamento vegetale.
«Ci stiamo preparando da circa un mese», affermano gli organizzatori, «da quest’anno abbiamo coinvolto anche i bambini del paese, così che le tradizioni possano continuare a essere tramandate». L’associazione si prepara alle due giornate visitando tutte le case per la rituale questua ricevendo dolci, vino e insaccati in cambio di canti e balli della tradizione. Durante la giornata di oggi, i “Mazzaroni” girano per le nove contrade in cui è suddiviso il paese mentre martedì 5 sfileranno nel centro storico di Schiavi d’Abruzzo.
In entrambe le giornate del Carnevale si susseguono canti e balli, ma soprattutto viene proposta la “Spallata”, il ballo locale tipico di Schiavi d’Abruzzo, di antichissime origini. Si tratta di una danza che presenta una struttura complessa, con scambi e avvicinamenti delle coppie disposte in file parallele, frontali o in cerchi. La tradizione di questo ballo è tuttora particolarmente viva in paese, riproposta anche in occasione di matrimoni e in altri contesti. «Questa manifestazione richiama oltre agli abitanti dei paesi vicini, anche tutte le persone originarie di Schiavi che non vivono più qui», concludono gli organizzatori.
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