Sfilano in 700 contro il rinnovo del contratto

Corteo a Lanciano degli operai metalmeccanici di Abruzzo e Molise. Tornano uniti Fiom, Fim e Uilm
LANCIANO. Si è snodato per le vie del centro cittadino, dal piazzale Sant’Antonio fino a piazza Plebiscito, il corteo di circa 700 operai metalmeccanici (dati forniti dalle forze dell’ordine) iscritti alle sigle sindacali di Fiom, Fim e Uilm, rappresentate dai segretari provinciali e regionali. «Manifestiamo ovunque per il rinnovo del contratto con una trattativa che non è mai partita», ha dichiarato Luca Colonna, segretario nazionale Uilm Uil, intervenuto al corteo dei metalmeccanici d’Abruzzo e Molise, «Federmeccanica ha presentato una proposta non accettabile che di fatto svuota il contratto dall’essere autorità salariale e dà aumenti solo residuali a coloro che non hanno contratto in azienda e individualmente. La controparte vuole di fatto trasformare il contratto in una sorta di scala mobile», ha aggiunto, «senza elementi di garanzia. La proposta di Federmeccanica è così inaccettabile che sta facendo persino il miracolo di rimettere insieme Uilm, Fim e Fiom dopo anni di divisioni. Proponiamo l’aumento salariale per tutti i lavoratori collegato all’inflazione, chiediamo di lavorare sull’assistenza sanitaria integrativa perché la sanità pubblica, a cui teniamo, è diventata un lusso, non è in grado di garantire una serie di servizi. Inoltre vogliamo il diritto alla formazione per tutti i lavoratori per riqualificarli, visto che le fabbriche stanno cambiando». (d.d.l.)
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