Sfregiatore di auto incastrato dai video

19 Marzo 2021

Il vandalo ha colpito almeno sette volte in poche settimane: ha già confessato. I militari: possono esserci altre vittime

RIPA TEATINA. Era diventato l’incubo degli automobilisti di Ripa Teatina. Lo sfregiatore di macchine, dopo aver colpito almeno sette volte nel giro di poche settimane, è stato identificato e denunciato dai carabinieri della stazione di Villamagna, competenti per territorio: si tratta di un 65enne del posto, ora accusato di danneggiamento aggravato continuato. Per ben tre volte – davanti a una vittima, a un carrozziere e ai carabinieri – ha ammesso di essere lui l’autore di graffi e solchi su portiere, cofani e parafanghi: la confessione è contenuta anche in un video consegnato in caserma. L’ipotesi è che le vittime – al momento sono quattro quelle accertate – possano essere di più: ecco perché gli uomini dell’Arma, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco, invitano eventuali altri automobilisti finiti nel mirino dell’attempato vandalo a presentare denuncia. Le macchine venivano scelte a caso e, soprattutto, senza un motivo apparente. L’indagato non badava né alla marca, né al modello, né al proprietario, ma i carabinieri hanno rastrellato il paese e passato in rassegna le immagini delle telecamere di videosorveglianza dando un nome al colpevole che, con un oggetto appuntito o una pietra, si accaniva sulle carrozzerie. Il danno complessivo è stato quantificato in 5mila euro: nessuno dei proprietari dei veicoli era assicurato contro gli atti vandalici.
Tutto è partito dopo la querela di una donna che, in due circostanze, ha scoperto gli sfregi sulla sua Suzuki, parcheggiata davanti casa. Qualcuno aveva infierito due volte anche sulla Citroen della sorella. Pochi giorni dopo, passeggiando in strada, l’attenzione delle due donne è stata catturata da un uomo che si aggirava vicino alle macchine. A distanza di qualche ora, fermato dal marito della prima denunciante che gli ha fatto presente come le telecamere avessero registrato tutto, quell’uomo ha ammesso le sue responsabilità: «Allora passo i guai», si è lasciato sfuggire. Eppure, a distanza di pochi giorni, il 65enne è ricaduto nella tentazione di disegnare ghirigori sulla Suzuki. In paese la voce si è diffusa in men che non si dica. E sono spuntate altre vittime. L’indagato, infatti, aveva danneggiato anche una Fiat Punto e un’Audi parcheggiate davanti a un’officina. Quando il titolare dell’attività ha incrociato in strada il 65enne, quest’ultimo ha confessato candidamente: «Sì, sono stato io. Ma non so il motivo». La conversazione è stata videoregistrata dal meccanico e consegnata ai carabinieri. Come se non bastasse, passati pochi giorni, il danneggiatore seriale è stato fermato per un controllo. «È per i graffi che ho fatto?», si è tradito davanti ai militari.
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