Sgarbi lancia De Cesare: arriverà al ballottaggio

31 Agosto 2020

Il critico d’arte, ospite in centro, fa la sua previsione: centrodestra fermo al 40% Il candidato sindaco presenta il progetto per la cultura: rilanceremo il turismo

CHIETI. Vittorio Sgarbi si schiera con il candidato sindaco Paolo De Cesare e fa la sua previsione per le elezioni del 20 e 21 settembre: De Cesare arriverà al ballottaggio, così dice il critico d’arte e sindaco di Sutri, in provincia di Viterbo. «Se De Cesare si fosse candidato con il centrodestra avrebbe vinto con il 65%», riflette Sgarbi, «mentre ora quella coalizione si fermerà al 40% trainata dal consenso ideologico per Fratelli d’Italia e Lega. La delusione nei partiti sarà la sua forza, lui saprà rappresentare quell’area di protesta che ha bisogno di qualcuno che non dipenda da nessuno. E Paolo non dipende da nessuno». E Sgarbi, ieri in centro storico, annuncia che tornerà a Chieti «prima del ballottaggio perché è certo che Paolo sarà della partita».
De Cesare presenta Sgarbi come «ambasciatore» del suo progetto chiamato Chieti capitale della cultura con l’obiettivo di rilanciare turismo e commercio in città. «Io in Parlamento sono la rappresentanza di chi non vuole imposizioni dall’alto, per questo sono qui a sostenere De Cesare, verso il quale», racconta Sgarbi, «nutro amicizia, considerazione e stima personale per tutto quello che ha fatto in questi anni in città per la cultura. Anche perché, se ha raccolto tutte queste persone con soli tre giorni di anticipo alle tre di pomeriggio di una domenica caldissima, questo è un sondaggio naturale: lui vale tanto». Secondo Sgarbi, «De Cesare è un potente coordinatore, dal momento che ha saputo creare e mettere insieme quattro liste civiche dimostrando volontà di fare e una fortissima energia. Parlare di Chieti per la Vita è un segnale importante, è un’idea felice, è un progetto nuovo rispetto al passato, è qualcosa che a me piace e in cui credo. I partiti non hanno personalità, capacità, energia e forza, Paolo le ha. È una persona matura anche se giovane, un sindaco vero per Chieti e non un personaggio eterodiretto». Poi, una passeggiata in centro storico tra Templi Romani, il Teatro Marrucino, la cattedrale di San Giustino. E Sgarbi protesta «per la presenza di erbacce accanto alla cattedrale e per l’evidente stato di incuria in cui versa il centro storico».
De Cesare parla così del suo piano per la cultura: «Con la cultura si mangia, poiché la cultura se ben concepita, realizzata, comunicata e condivisa è un volano per l’economia. Chieti può e deve vivere di cultura, con i suoi 3200 anni di storia e con l’enorme patrimonio culturale che, come poche altre città italiane, può vantare. Il nostro progetto Teate capitale della cultura prevede la creazione di un infopoint turistico-culturale, la messa in funzione di un’app comunale che dia informazioni in real time su tutto il patrimonio presente in città, convenzioni e pacchetti turistici con i più importanti tour operator internazionali, un piano marketing».