Si aggrava l’operaio sepolto dal fango

Fresagrandinaria: peggiorano le condizioni del 54enne, trasferito nella notte in Rianimazione. La prognosi è riservata
FRESAGRANDIARIA. Si aggravano le condizioni di Giacomo Quiquero, l’operaio di 54 anni rimasto sepolto dal fango lunedì mattina, mentre era impegnato nella riparazione di una conduttura idrica. All’improvviso è stato travolto e sommerso dal terriccio che si è staccato dalla parete dello scavo che l’uomo aveva appena fatto. Il crollo è stato improvviso e l’operaio non è riuscito a mettersi in salvo. A soccorrerlo per primi, e probabilmente a salvargli la vita, sono stati i colleghi. Liberato dal fango e stabilizzato dagli operatori del 118, Quiquero è stato poi trasferito in elisoccorso all’ospedale Santo Spirito di Pescara in ipotermia e con un trauma toraco-addominale. All’arrivo nel presidio pescarese, il saldatore non sembrava particolarmente grave. Durante la notte, però, si è verificato un aggravamento delle sue condizioni. Il paziente è stato quindi trasferito dal reparto di chirurgia toracica alla Terapia intensiva. I medici si sono riservati la prognosi e per il momento preferiscono non pronunciarsi.
L’incidente, sul quale è stata aperta un’inchiesta con le indagini affidate ai carabinieri, è avvenuto nei pressi del cimitero. Quiquero, dipendente di un’impresa che lavora per la Sasi (la società che gestisce il servizio idrico nel Chietino) stava lavorando vicino ad una condotta dell’acqua. All’improvviso su di lui è piovuta una montagna di terra e fango. I colleghi, aiutandosi con le pale, hanno scavato nella terra per riportare la testa dell’operaio in superficie. Con una bombola di ossigeno lo hanno aiutato a respirare fino all’arrivo dei soccorsi.
«Le condizioni dell’operaio erano abbastanza critiche ma non ha mai perso conoscenza», spiegano dalla protezione civile Valtrigno, tra i primi a intervenire. Sono stati i volontari ad estrarre il corpo dalla terra affidandolo ai medici dell’elisoccorso. Quando da Pescara sono arrivate notizie rassicuranti hanno esultato tutti. Ora colleghi e amici sono nuovamente preoccupati. La speranza è che si tratti di un peggioramento momentaneo e che Giacomo possa presto tornare al suo posto. I carabinieri hanno ascoltato la testimonianza dei colleghi che erano con l’operaio al momento dell’incidente.
Non è escluso che venga ascoltato anche qualche esperto per appurare la natura del terreno che ha ceduto. Tutto lascia pensare a un incidente imprevedibile, ma gli investigatori lavorano per risalire alla verità. Tanti i messaggi di solidarietà e di augurio allo sfortunato operaio anche attraverso le pagine di Facebook. Tutti fanno il tifo per il 54enne. In attesa che da Pescara arrivi il nuovo bollettino medico, i lavori di riparazione della condotta idrica danneggiata proseguiranno per evitare disagi alla popolazione servita. (p.c.)
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