Si allarga l’indagine sulle cartelle idriche

25 Marzo 2018

CHIETI. Si allarga l’inchiesta dei carabinieri sul pagamento delle bollette idriche alla Teateservizi. L’indagine, coordinata dal pm Giancarlo Ciani, è partita da un esposto del direttore Antonio...

CHIETI. Si allarga l’inchiesta dei carabinieri sul pagamento delle bollette idriche alla Teateservizi. L’indagine, coordinata dal pm Giancarlo Ciani, è partita da un esposto del direttore Antonio Barbone (nella foto): due utenti riferivano di aver pagato in contanti l’importo delle bollette allo Sportello idrico di Teateservizi. Soldi che, però, non risultavano nella contabilità della società pubblica. La Procura, accertato che i soldi erano spariti, ha deciso di controllare tutti i conti correnti e i documenti relativi al Servizio idrico. Un lavoro che certamente richiederà del tempo. Intanto si procede con un solo indagato: si tratta di uno degli 8 dipendenti del Servizio idrico a cui da gennaio scorso non è stato rinnovato il contratto. Tutti gli 8 dipendenti del Servizio sono stati infatti rimandati a casa, visto che l’intero servizio è stato passato all’Aca dal primo gennaio. Ma il passaggio dei dati informatici risulta quanto mai rallentato. L’Azienda acquedottistica si sarebbe comunque impegnata ad aprire una propria sede per il Servizio idrico che possa essere punto di riferimento per gli utenti teatini. Nel frattempo chi ha problemi con bollette o volture può ancora rivolgersi negli uffici di Teateservizi. Senza però pagare in contanti. L’azienda di riscossione del Comune, infatti, non ammette questo tipo di pagamento.