Si apre una voragine sotto i negozi

Crolla il pavimento del magazzino: inagibili due attività commerciali. Scatta lo stop ad auto e pedoni per metà carreggiata
LANCIANO. Un boato e poi il crollo: una voragine di diversi metri cubi, larga circa sei metri e profonda altrettanto, nel bel mezzo del magazzino di un negozio in pieno centro cittadino. È quanto si è trovata davanti ieri, attorno alle 11,30, la commessa del negozio di abbigliamento Josephine, in corso Trento e Trieste, a due passi da piazza Plebiscito, il cuore della città. Una voragine vera e propria dato che, come accertato nei minuti successivi al crollo, il pavimento del magazzino poggia direttamente sul terreno. Sono visibili anche i vari strati del terrapieno su cui posa corso Trento e Trieste e le costruzioni che vi hanno cominciato a prendere forma a partire dagli anni Venti del 1900. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i tecnici del Comune, gli ingegneri Aldo Carosella e Fausto Boccabella, la polizia municipale, i carabinieri e l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna. Il buco nero che si è creato, e che sembra portare direttamente alle viscere di piazza Plebiscito, nel corso delle ore si è allargato ulteriormente. Di qui la decisione di dichiarare inagibili i negozi di abbigliamento Josephine e Martelli (chiuso per precauzione anche il vicino Foto ottica Pino) e di chiudere parzialmente al traffico e alla sosta la parte di corso Trento e Trieste coinvolta dal crollo: tutto il marciapiedi e parte della carreggiata davanti ai negozi di abbigliamento. Resta transitabile, ma con divieto di sosta, la parte della carreggiata che affianca i Portici comunali. A parte il danno al magazzino del negozio, con la caduta nella voragine di vestiti, manichini e scatoloni, non si sono verificati danni a persone. Ma l’allerta resta alta. I tecnici del Comune e i vigili del fuoco stanno valutando in queste ore la causa del cedimento. Probabilmente si tratta di un grave dilavamento del terreno sottostante le costruzioni del Corso del primo Novecento, dovuto al passaggio di acqua non completamente canalizzata dalle reti fognarie e di raccolta delle acque di superficie che sono state costruite nel tempo. L’ultima ispezione al collettore delle acque risale al 2011 e nulla lasciava presagire una perdita di tali proporzioni. Ma allo stato delle cose nulla si può escludere, nemmeno che si verifichino altri crolli. In particolare il seminterrato in cui si è formata la voragine poggia sotto una parete portante, il che desta non poche preoccupazioni. Gli appartamenti sopra i negozi, abitati, tuttavia non sono stati evacuati dal momento che si escludono danni alle fondamenta dei palazzi. «Faremo tutto il possibile per accertare e risolvere l’origine del cedimento», dice l’assessore Verna, «e attueremo indagini e carotaggi per stabilire l’entità del problema».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

