Si barrica in casa per quattro ore «Metto fuoco», palazzo evacuato

Un 42enne distrugge l’appartamento e inizia a lanciare di tutto, sul posto piombano le pattuglie I carabinieri convincono l’uomo ad aprire la porta dopo una lunga trattativa: adesso è in ospedale
CHIETI. Si è barricato in casa e ha minacciato di appiccare un incendio. Così un bidello teatino di 42 anni ha seminato il panico nel condominio Panorama di via Madonna degli Angeli 107, alle porte del centro di Chieti: una ventina di famiglie sono state evacuate. L’allarme è rientrato dopo una trattativa durata quattro ore, al termine della quale i carabinieri hanno convinto l’uomo a desistere: tuttora ricoverato in ospedale, sarà denunciato per oltraggio e violenza a pubblico ufficiale.
LA RICOSTRUZIONE
Le prime chiamate al 112 giungono verso mezzogiorno, perché gli inquilini sentono rumori fortissimi arrivare dall’appartamento del 42enne, già nel novembre 2022 denunciato per aver terrorizzato con un bastone un gruppo di ragazzini che stava festeggiando Halloween e per aver aggredito i carabinieri allo Scalo, in viale Abruzzo, nel parcheggio del supermercato Conad. Fatto sta che, nel giro di pochi minuti, in via Madonna degli Angeli si precipitano una pattuglia della sezione radiomobile della compagnia di Chieti, i poliziotti della squadra volante, i vigili del fuoco e gli operatori del 118. Alla vista dei carabinieri, l’uomo dà in escandescenza: con alcuni attrezzi da lavoro continua a distruggere la sua abitazione, porte comprese, e getta suppellettili, piatti e bicchieri contro chiunque provi ad avvicinarsi. I militari tentano di fermarlo anche utilizzando il taser, ovvero la pistola a impulsi elettrici, ma lui si barrica nell’appartamento.
LA TRATTATIVA
Il timore è che l’esagitato possa provocare un incendio, motivo per cui scatta l’evacuazione dell’intera palazzina. Sono minuti di grande tensione perché, almeno all’inizio, il 42enne non sembra avere alcuna intenzione di aprire. Verso le 16.30, però, i carabinieri riescono a convincerlo: esce di casa con una maglia completamente bagnata, poi sale sull’ambulanza che lo trasporta al pronto soccorso del Santissima Annunziata. E le famiglie sgomberate, dopo ore di paura, possono tornare finalmente a casa.
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