Si blocca l’impianto di raffreddamento: sciopero di un’ora in Sevel

8 Giugno 2017

ATESSA. Hanno incrociato le braccia per un’ora, dalle 17,30 alle 18,30 di martedì, i dipendenti Sevel che hanno aderito allo sciopero indetto da Fiom e Slai-Cobas per il mancato funzionamento dell’imp...

ATESSA. Hanno incrociato le braccia per un’ora, dalle 17,30 alle 18,30 di martedì, i dipendenti Sevel che hanno aderito allo sciopero indetto da Fiom e Slai-Cobas per il mancato funzionamento dell’impianto di raffreddamento nel reparto di verniciatura. L’adesione allo sciopero secondo i sindacati è stata massiccia: tutta la Ute 1 (unità tecnologica elementare) del turno A avrebbe smesso di lavorare eccetto una sola persona. Per i sindacati e i lavoratori del reparto non sussistevano le condizioni per lavorare dal momento che la temperatura interna, anche a causa del forte caldo di questi giorni, stava superando i 50 gradi. Proteste anche da parte delle rsa Fim-Cisl: «Di fronte alla palese condizione di temperatura oltre il consentito abbiamo chiesto tempestivamente e ripetutamente un confronto con l’azienda con l’obiettivo di riportare la condizione climatica interna nella norma. Inspiegabile il comportamento dell’azienda», proseguono le rsa Fim, «che non ha ritenuto di dare risposte in merito. Ricordiamo alla direzione aziendale che i lavoratori vanno rispettati. Il problema del microclima, come altri, era stato più volte oggetto di discussione nelle commissioni specifiche, senza tuttavia arrivare a soluzioni. In questo modo si rende il contratto collettivo specifico Sevel carta straccia. Questo atteggiamento corrisponde ad una miopia senza precedenti che come rsa Fim- Cisl non possiamo condividere». Intanto lo Slai-Cobas ha dichiarato sciopero nei giorni di straordinario previsti in questo mese (10, 11, 17, 24 e 25) per l’ottenimento «di aumenti salariali in paga base, 4 turni da sei ore, assunzioni per garantire il 4° turno lavorativo e rotazione delle postazioni nelle ute e di officina». (d.d.l.)